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Bellezza Diy, Stiamobio, Viso

Maschera Viso Anti Freddo

Gennaio 15, 2018

Come sempre ti servono pochissimi ingredienti:
– miele
– 1 banana matura
– 1/2 avocado maturo
olio di cocco

In una ciotola schiaccia con una forchetta la polpa della banana e dell’avocado (puoi anche frullarli: se ottieni una consistenza troppo liquida diminuisci un po’ le dosi degli altri ingredienti). Aggiungi 1 cucchiaio di miele ed uno di olio di cocco, poi scalda tutto a bagnomaria o nel microonde per pochissimi secondi: non devi ustionarti la faccia, solo intiepidire la maschera!

Applica sul viso perfettamente pulito — se ce l’hai metti qualche goccia del mio siero viso prima della maschera — e tieni in posa per 10–15 minuti. Il tepore allargherà i pori e permetterà alla tua pelle di assorbire meglio tutti i nutrienti, oltre ad essere una coccola davvero rilassante!

Alla fine del tempo di posa sciacqua il viso con acqua tiepida e applica un velo di crema idratante — se hai la pelle molto secca, nessuno ti impedisce di usare questa come crema viso!

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Cruelty Free, Inci, Vegan

Ingredienti splatter nei cosmetici

Gennaio 8, 2018

Come forse ricorderai tutti i prodotti Double hanno il bollino del programma “Beauty without bunnies” della PETA e sono certificati come vegan e cruelty free. Questo significa che all’interno dei miei cosmetici non ci sono ingredienti di origine animale: non uso nemmeno il miele, che pure fa benissimo alla pelle!

Purtroppo gli ingredienti di origine animale sono spesso “nascosti” sotto nomi INCI un po’ strani e magari non è così semplice riconoscerli. Qui ti elenco i più diffusi, così la prossima volta che sei in profumeria puoi controllare subito se “quella crema miracolosa” è davvero cruelty free come dicono:

  • Squalene — bellissimo emolliente per la pelle, può essere estratto dall’olio di oliva (ci piace) o dal fegato degli squali (non ci piace). Se c’è scritto “squalene vegetale” o se il prodotto ha il bollino vegan, puoi stare tranquilla.
  • Lanolina — viene usata come sostanza idratante e si estrae dalla lavorazione della pelle di pecora.
  • Collagene — è una sostanza presenta naturalmente nella nostra pelle, con l’aumentare dell’età diminuisce. L’industria cosmetica propone millemila prodotti “al collagene” vantandone gli effetti antiage. Peccato solo che venga ottenuto dalla bollitura degli scarti animali (pelle, ossa, tendini, ecc.).
  • Cheratina — usatissima nei prodotti per capelli, viene di solito estratta dalla criniera, dalle piume o dalle corna di diversi animali. Le alternative vegetali ovviamente ci sono: l’olio di amla e le proteine della soia o del grano.
  • Placenta — questa nemmeno la commento. Per ottenerla non muore nessun tenero animaletto, ma che schifo!
  • Carminio — colorante noto sin dai tempi degli antichi Romani, si ottiene schiacciando un insetto rosso, la cocciniglia. Ne servono circa 70mila per produrre un chilo di colorante, che poi usano per il rossetto!
  • Muschio bianco — fragranza famosissima, che a me ricorda gli anni del liceo. Non è — come il nome farebbe pensare — di origine vegetale: è una secrezione dei genitali di alcuni animali, come il cervo muschiato e i castori.
  • Elastina — quante volte mi hai sentito dire che il nostro derma è composto da fibre di elastina e collagene? Quella nei cosmetici viene estratta dai legamenti delle mucche.
  • Proteine della seta — molto usate in cosmesi, si ottengono prendendo i bachi da seta e frullandoli. Non male, eh?!
  • Bava di lumaca — ne avrò parlato mille volte! Le lumache producono questa sostanza quando sono stressate, perciò per la produzione vengono messe all’interno di macchine vibranti: si spaventano — giustamente — e producono la “bava”. Peccato che nel processo parecchie chiocciole muoiano!

Un discorso a parte merita infine l’olio di palma: pur essendo vegetale NON E’ cruelty free perché il suo processo di estrazione comporta la distruzione dell’habitat di moltissime specie, primi tra tutti gli oranghi. Purtroppo oggi tante aziende cosmetiche lo usano in grandi quantità: nell’INCI lo trovi (di solito ai primi posti) come Palm Oil, ma anche come Hydrogenated Vegetable Oil o come Elaeis Guineensis Oil.

Ok, mi rendo conto che da parte mia non è molto carino farti iniziare la settimana facendoti venire la nausea e di questo ti chiedo scusa. Ma non credi che sia importante sapere cosa ti metti in faccia, per davvero?!

Non è nemmeno una questione di sensibilità ambientale o di etica: una persona è liberissima di non avere a cuore gli animali, ma non per questo le deve far piacere spruzzarsi addosso secrezioni genitali o applicare sulle labbra insetti schiacciati!

Ovviamente, come sempre, ti suggerisco di imparare a leggere l’INCI dei tuoi prodotti cosmetici, perché è l’unico modo per essere davvero sicura di applicare sulla pelle un prodotto cruelty free e se non sai come fare puoi sempre mandarlo a me. 😉

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Beauty Routine, Bellezza Diy, Cocco, Green Beauty, Natural Beauty

Dischetti struccanti DIY

Dicembre 18, 2017

Come forse saprai, il mio amatissimo burro struccante è a base di olio di cocco, perché funziona in base al principio che il simile dissolve il simile. Poiché il make-up che utilizziamo è grasso, l’olio di cocco lo scioglie perfettamente e tu puoi rimuovere tutti i residui passando sul viso un dischetto di cotone.

Ma mettiamo che si verifichi l’infausta ipotesi e tu abbia appena terminato il meraviglioso burro: come fare? Come porre rimedio all’incresciosa situazione? Non puoi certo andare a dormire così:

Ecco che arrivo in tuo soccorso con una ricetta DIY semplicissima, per la quale ti servono solo 3 ingredienti, più un barattolino di vetro e dei dischetti di ovatta:
– 2 cucchiai di olio di cocco
– 100ml di acqua tiepida
– 1 cucchiaio di detergente viso

L’esecuzione è ancora più semplice:

  1. Metti i tre ingredienti in un contenitore e mescolali bene. L’acqua tiepida scioglierà l’olio di cocco, dovesse essere solido — cosa che capita di frequente in inverno — e ricordati di non mescolare troppo energicamente o il composto inizierà a “fare le bolle”.
  2. Metti i dischetti nel barattolo di vetro, fino a riempirlo.
  3. Versa il composto nel barattolo, vuoi coprire completamente i dischetti che devono inzupparsi per bene.

Finito! Adesso hai dei dischetti struccanti che funzionano (quasi) come il mio burro struccante: l’olio di cocco scioglie il trucco, il detergente viso lo “lava” via.
Ricordati di sciacquare SEMPRE il viso dopo esserti struccata, nessun residuo di trucco o di detergente deve rimanere sulla tua pelle!

Come sempre sono curiosa di sapere se proverai questa ricetta super semplice!

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Bellezza Diy, Dry Brushing, Stiamobio, Vegan

Il Dry Brushing: semplicissimo ed efficace!

Dicembre 11, 2017

Oggi si torna alle origini: parliamo di una tecnica beauty molto semplice ed estremamente efficace — “finalmente”, dirai tu: il dry brushing.

Ti confesso che la prima volta che ne ho sentito parlare mi sono detta: “In fondo non è tanto diverso dalla strigliatura di un cavallo!” e in effetti sia la tecnica che lo strumento — una spazzola con setole naturali un po’ dure — non differiscono più di tanto.

Ciccio mio è molto più bello, ça va sans dire!

Il dry brushing consiste nello spazzolare tutto il corpo a secco con ampi movimenti circolari, e promette di apportare un sacco di benefici, tra i quali:
esfoliazione (e questo era il più prevedibile)
– stimolazione del sistema linfatico e del sistema circolatorio
eliminazione delle tossine dall’organismo
miglioramento della digestione
– diminuzione della cellulite (qui dubito, ma sicuramente una pelle più “bella” fa vedere meno l’eventuale cellulite sottostante)

Ok, se fa anche il bucato vince il titolo “trattamento del secolo”!

Vediamo come si fa!

  1. Ti serve una spazzola con le setole naturali, di solito le fibre sono vegetali e il corpo è in legno. Tipo questa ad esempio.
  2. Inizia il massaggio partendo dalla parte bassa delle gambe, usa piccoli movimenti circolari per attivare la circolazione e sali lentamente verso l’alto.
  3. Poi passa alle braccia, sempre nello stesso modo.
  4. Per il corpo, immagina di dividerlo in due parti: sul torace applica una pressione meno forte e spazzola delicatamente dall’esterno all’interno. Sulla pancia invece segui un movimento antiorario che stimola i processi digestivi di stomaco e intestino.
  5. Non premere troppo la spazzola sulla pelle, massaggia dolcemente sulle aree più sensibili e “sfogati” su quelle meno delicate, come gambe e glutei. In ogni caso ricordati che la pelle non deve graffiarsi — mentre potresti notare un lieve arrossamento, indica che il microcircolo si è riattivato.
  6. Tutto il processo dovrebbe durare 3–5 minuti al massimo. Puoi ripeterlo una volta a settimana, ma anche più spesso se sei in un periodo di detox perché aiuta il tuo organismo a liberarsi dalle tossine. L’ideale sarebbe farlo al mattino per riattivare tutto l’organismo, sulla pelle asciutta prima di infilarti nella doccia

“E’ il trattamento giusto per la mia pelle?”
Il dry brushing è una tecnica antica, presente anche nella medicina Ayurvedica, ma poi la regola generale è sempre “ascolta le tua pelle!”. Stabilisci tu frequenza e pressione, in base alle tue esigenze e alla risposta della tua pelle.

Già conoscevi il dry brushing? Come sempre sono curiosa di sapere se ci proverai!

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Bellezza Diy, Corpo, Diy, Natural Beauty, Nutri La Tua Pelle

Scrub corpo contro l’odiosa cheratosi

Novembre 20, 2017

Winter is coming — finalmente, pensavo che avrebbe fatto caldo fino a Natale! — e con il freddo arriva anche un po’ di pigrizia.

Ti confesso che in estate per me è molto più semplice prendermi cura della mia pelle: fa talmente caldo che sto sempre mezza nuda — in giro per casa eh! Non in pubblico — e mettere la crema corpo è una cosa che faccio con l’autopilota. Quando arriva il freddo invece…

Amo le lunghe docce calde ma appena esco ho voglia di coprirmi subito per non disperdere calore e mi dico “ma sì dai, per una volta non la metto. Cosa vuoi che succeda?!” Ovviamente succede che non la metto per una settimana intera e mi ritrovo con le gambe e le braccia secchissime!

Se a questo aggiungi la malefica cheratosi piliare* che è sempre in agguato…insomma, te la faccio breve: oggi mi dedico 5 minuti e mi regalo questo fantastico scrub idratante da fare sotto la doccia, per eliminare tutta la pelle morta che poi sembro un coccodrillo!

Ti servono:
– olio di cocco, 1 cucchiaio
– succo di limone, 1 cucchiaio
– miele, 2 cucchiai
docciaschiuma, 1 cucchiaio (non è obbligatorio ma migliora tantissimo la consistenza dello scrub e poi è comodo perché lavi e scrubbi in un colpo solo!)
– zucchero, 1/2 tazza

Come si fa:
1) Mescola tutto in una tazza — io ho versato tutti gli ingredienti in quella dello zucchero. Vuoi una consistenza abbastanza densa.
2) Infilati in doccia, bagna la pelle con acqua tiepida e poi prendi una manciata di scrub e inizia a massaggiare tutto il corpo
3) Insisti nelle aree più secche: le mie sono glutei, gambe e tricipiti, ma forse le tue sono diverse;
4) Sciacqua bene tutti i residui di scrub e asciugati. L’olio di cocco avrà nutrito la tua pelle e potresti non aver bisogno della crema!

Questo scrub è fantastico per la pelle secca e funziona benissimo se soffri di cheratosi piliare*. L’olio di cocco e il miele ammorbidiscono e puliscono la pelle mentre lo zucchero esfolia dolcemente le cellule morte e il succo di limone ha un’azione antibatterica.

Niente scuse: è una ricetta facile e ci metti meno di 3 minuti a prepararla perciò…

* la cheratosi piliare si verifica quando i follicoli piliferi sono bloccati dalla cheratina e si ribellano. Le conseguenze sono: irritazione, arrossamento, ruvidezza al tatto e piccoli puntini bianchi.

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Beauty Routine

“Non ho tempo” — non è vero!

Novembre 13, 2017

Le ultime settimane sono state piene di impegni e le prossime non saranno da meno. Speravo che il mio novembre fosse più tranquillo, in vista di un dicembre che — con Natale — sarà super intenso, e invece sono già tre settimane che lavoro anche nel weekend!

Non è la prima volta e va benissimo così, ma ho la sgradevole sensazione di aver trascurato moltissime cose importanti e — peggio del peggio — di non essermi presa nemmeno un minuto per me!

Male, anzi malissimo.

Succede anche te? Se la risposta è sì, prendi la calcolatrice! No tranquilla, non sono impazzita: ho solo fatto un veloce calcolo e mi sono accorta che dire “non trovo il tempo” è matematicamente sbagliato.
10 minuti di tempo da dedicare a te stessa — per uno scrub veloce, una maschera al viso, una breve meditazione — corrispondono allo 0,69% della tua giornata.
Esatto, hai letto bene: 10 minuti non sono nemmeno l’uno per cento del tempo che hai a disposizione oggi, sono una quantità di tempo minuscola rispetto alle tue 24 ore.

Il mio buon proposito per questa settimana è: mi prendo questi 10 minuti ogni giorno, cascasse il mondo! Mi setto una sveglia sul telefono per ricordarmelo, come se fossero una medicina da prendere, e non derogherò!
Prometto solennemente che non li userò per caricare la lavatrice o per lavare l’insalata, ma li impiegherò PER ME e ti invito a fare lo stesso!
Che ne dici, ci riusciremo?

#StiamoBio

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Bellezza Diy, Diy, Ingredienti

Olio per cuticole DIY

Novembre 6, 2017

La ricetta di oggi è molto semplice, ma prima vorrei raccontarti una breve storia triste che potremmo riassumere in: “Ogni volta che Double trova un prodotto con un buon INCI in profumeria, quello misteriosamente esce di produzione”.

Tanti anni fa avevo trovato un meraviglioso olio per cuticole da Sephora, fatto davvero bene: jojoba, karité, olio di albicocca, aloe…era davvero bellissimo. Ovviamente non l’hanno più fatto!

Double però non si perde d’animo per una simile sciocchezza e — avevi dubbi?! — se lo fa da sola! Se vuoi prepararlo anche tu, ecco tutti gli ingredienti.

Ti servono:
– olio di jojoba
– olio di mandorle dolci
– olio di albicocca
– gel d’aloe
– tocoferolo (è la vitamina E pura)

Come si fa:
1) Le dosi non contano, perché dipendono dal contenitore che scegli. Puoi usare una boccetta di smalto vuota e pulita stra-bene, se ti piace l’idea di usare il pennellino, oppure il flacone vuoto del mio siero viso, che ha il contagocce. Se vuoi essere davvero PRO, puoi cercare una di quelle penne con pennellino, tipo questa.
2) Una volta che avrai scelto il contenitore, riempilo per 1/4 di olio di jojoba, 1/4 di mandorle dolci e 1/4 di olio di albicocca. Lo spazio restante lo riempi a metà con aloe e tocoferolo.
3) Agita bene prima di utilizzarlo quando fai la manicure e lascialo agire qualche minuto sulle cuticole prima di spingerle via con il bastoncino di legno;

Funziona benissimo contro le cuticole e le pellicine secche!
Ti sarà molto utile soprattutto se fai spesso la manicure semipermanente o il gel, perché i solventi che si usano per il cambio di smalto sono super aggressivi e disidratando completamente la pelle attorno alle unghie.

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Diy, Ingredienti, Natural Beauty

Spray multiuso agli agrumi

Ottobre 31, 2017

Qualche mese fa ho pubblicato la ricetta del detersivo per lavastoviglie al limone e ti era piaciuto un sacco! Oggi ti propongo di realizzare insieme uno spray multiuso agli agrumi, che ho trovato sul blog della fantastica @marzialli, la deliziosa biondina che ha sfamato — ehm, “messo all’ingrasso” sarebbe più corretto — me e le mie compagne di corso al retreat sul planning di Gioia Gottini.

Lo so, non è una ricetta beauty, ma come nel caso del detersivo per la lavastoviglie, anche questo spray è un modo per prenderci cura della nostra salute, perché non contiene sostanze chimiche pericolose!

Ti servono:
– le bucce di 4 o 5 agrumi — limoni, arance, pompelmi…quello che vuoi!
– 500ml di acqua
– 50g di alcool
– 50g di aceto bianco

Come si fa:
1) Mescola tutti i liquidi in una ciotola;
2) Lascia in ammollo le bucce per 24 ore;
3) Filtra il liquido e versalo in un flacone con lo spruzzino — puoi riciclare quello di un detersivo che hai terminato;
4) Aggiungi una goccia di detersivo per i piatti bio e “shakera tutto ballando il twist” — cito testualmente dalle istruzioni di Marzia!

Fatto!
Lo spray multiuso va bene per tutte le superfici lavabili: sanitari, ripiani della cucina, l’interno del frigorifero…

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Beauty Routine, Bellezza Diy, Pelle, Skincare, Viso

Ti piace il sushi? Mettitelo in faccia!

Ottobre 23, 2017

Non sono impazzita, ho solo una fantastica ricetta per una maschera viso super idratante alle alghe!* Gli ingredienti sono semplici da reperire, il procedimento invece è un filino più complesso del solito. Iniziamo!

Ti servono (ti do le dosi originali, in tazze):
– 1/2 tazza di caffè — inteso come caffè americano, quello lungo, ovviamente fatto raffreddare
– 1/2 cetriolo 🥒, pelato e tagliato a pezzi
– 1 foglio di alga kombu, la trovi nei negozi di alimenti etnici, nei supermercati ben forniti o su Amazon

Il procedimento:
1) Frulla assieme il caffè e il cetriolo, versa il liquido in una ciotola e metti in infusione le alghe — se le compri già a pezzetti bene, se invece le trovi a fogli ti consiglio di ritagliare tante strisce;
2) Lascia in ammollo finché le alghe non saranno completamente reidratate;
3) Imbevi un dischetto di cotone nel liquido e passalo sul viso, poi prendi i pezzi di alga, strizzali bene e applicali sulla pelle, concentrandoti sulle aree che senti più secche;
4) Lascia in posa per 10–15 minuti, poi sciacqua con acqua tiepida e asciuga tamponando il viso con un asciugamano.

Perché funziona?
A parte il folle divertimento di travestirti da mostro marino per un quarto d’ora (io voglio organizzare un party con le amiche e farla fare a tutte!) questa maschera è perfetta per le pelli molto secche perché:
– le alghe sono ricchissime di vitamina B (infatti dovremmo anche aggiungerle alla nostra alimentazione) e hanno la capacità di drenare via le tossine dalla pelle;
– il cetriolo è naturalmente idratante e contiene le vitamine C, K e A (cioè retinolo!);
– il caffè (strano ma vero) è antiossidante.

Come sempre voglio sapere se la provi!

*L’ho trovata sul libro “Skin Cleanse” di Adina Grigore, la founder di un beauty brand americano che mi ha ispirata moltissimo quando ho deciso di fondare Double B — come filosofia intendo, i suoi prodotti sono un po’ troppo basic per i miei gusti. Nel senso: bella la crema viso fatta con solo 4 ingredienti, ma in pratica è come usare olio puro sulla faccia!

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Detox, Pelle, Skincare, Viso

Beauty Journaling: il diario di bellezza

Ottobre 16, 2017

Premessa
Ricevo spesso messaggi che suonano più o meno così: “la mia pelle è impura/secca/grassa/mista/coi brufoletti/aggiungi-sciagura-a-caso e uso il prodotto XX: tu che mi consigli?!
La mia risposta in genere è: “Mandami l’INCI del prodotto XX e vediamo se va bene”.
La mia — purtroppo — è una risposta sbagliata.
A voler essere proprio precisa, dovrei chiedere: “Ma tu, quali e quanti prodotti usi?!

Facciamo due conti
Mi spiego meglio: nella migliore delle ipotesi ogni giorno mettiamo su viso e corpo un minimo di 20 prodotti — e mi sto tenendo bassa!
Parto con la lista, in ordine sparso: detergente viso, crema idratante, fondotinta, cipria, blush, correttore, struccante, shampoo, balsamo, docciaschiuma, mascara, ombretto, matita labbra, rossetto, burrocacao, dentifricio, crema corpo, contorno occhi, siero, trattamenti spot on per i brufoli.

Ciascuno di questi prodotti è composto da — come minimo!! — 10 ingredienti.
Visto che la matematica non è un’opinione, ogni giorno ci mettiamo addosso oltre 200 ingredienti cosmetici — non entro qui nel merito se siano naturali o meno — e sono tantissimi! Troppi per riuscire a stabilire quale sia il prodotto incriminato che provoca la pelle “impura/secca/grassa/mista/coi brufoletti/sciagura-a-caso”.

E non voglio sentirti dire che la pelle “impura/secca/grassa/mista/coi brufoletti/sciagura-a-caso” ce l’hai sempre avuta: la maggior parte delle persone ha una pelle normale, in grado di funzionare benissimo da sola, se lasciata stare!

Double cosa mi consigli?!
Ti consiglio il beauty journal: è il primo step verso la conquista di una pelle davvero bella!
Se sei stata una volta nella vita dal nutrizionista probabilmente conosci il food journal, o diario alimentare: il beauty journal è la stessa cosa! Devi scrivere per qualche giorno — facciamo una settimana per sicurezza — tutti i prodotti cosmetici che usi durante le 24 ore.
Tutti, nessuno escluso.
Qualunque cosa tocchi la tua pelle — il sapone del bagno dell’ufficio, il gel disinfettante che tieni in borsa, il deodorante — dev’essere scritto nel beauty journal.

Nello stesso tempo, tieni sotto stretta osservazione la tua pelle: noti irritazioni, arrossamenti, brufoletti, zone secche, aree lucide? Se la risposta è sì, chiediti quando sono comparsi.

Esattamente come nel food journal, potresti notare delle correlazioni che ti erano sfuggite: labbra screpolate dopo aver lavato il viso con quel detergente, brufoletti sulla schiena comparsi dopo aver cambiato shampoo…
Non è detto che si tratti di cosmetici con INCI brutti: potresti anche scoprire di avere una lieve forma di allergia/intolleranza ad un ingrediente naturale — ho tante amiche che non tollerano l’aloe, ad esempio!

Se ne hai voglia, prova a tenere il beauty journal e poi fammi sapere come va, io sono sempre qui se hai bisogno di dritte e consigli!

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