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Quali cibi mangiare per una pelle splendida

Febbraio 1, 2016

Ok, questo post ti suonerà sicuramente un po’ strano perché ehi, io vendo cosmetici, non cibo! Ma ormai mi conosci: se credo in una cosa te la dico chiaro e tondo senza tanti giri di parole. Da quando è nata Double B la domanda che mi sento rivolgere più spesso è: “Ho la pelle secca/sottile/segnata/con rughe/spenta/impura/aggiungi-un-aggettivo-a-tua-scelta, hai una crema per me??” E la mia risposta è sempre la stessa: “I miracoli in boccetta non esistono!”.
Ed è vero, semplicemente. Chi ti promette una pelle splendida in due settimane, capelli riparati in tre minuti, rughe appianate in un secondo….beh, mente — e 9 volte su 10 ti vuole vendere del silicone.
I cosmetici fanno al massimo il 20% del lavoro — e guarda che mi sto tenendo larga con le percentuali! — tutto il resto dipende da te, dal tuo stile di vita, da quanta acqua bevi, dall’attività fisica… In parte anche dai geni, ma anche qui tu hai un ruolo determinante con le tue scelte. Per dirne una, io assomiglio a mio padre come una goccia d’acqua, ma lui non ha mai messo una crema idratante in vita sua e beve pochissima acqua, io tutto il contrario: è ovvio che tra trent’anni avrò molte meno rughe, pur avendo la stessa conformazione del viso.

Venendo al “siamo quello che mangiamo”, non voglio farti nessun moralismo green o vegan su cosa dovresti mangiare dal punto di vista etico — anche perché se lo facessi non sarei diversa dagli etero che non vogliono i matrimoni gay: parto sempre dal presupposto che siamo tutti liberi di fare quello che ci pare finché non rompiamo le scatole al prossimo. Voglio però parlarti di studi scientifici che dimostrano come alcuni alimenti siano dannosi per la nostra bellezza, mentre altri sono dei potentissimi alleati.

Il primo cibo contro il quale viene puntato il dito è lo zucchero, insieme a tutti gli alimenti che all’interno del nostro corpo “funzionano” come lui: i carboidrati raffinati. Il problema non è tanto “lo zucchero fa ingrassare”, ma il fatto che questo tipo di alimenti mettono l’insulina sulle montagne russe ed è dimostrato che gli sbalzi glicemici, oltre ad essere uno stress per il nostro organismo e ad avere effetti negativi sull’equilibrio ormonale, causano uno stato d’infiammazione all’interno del corpo. Questa infiammazione a sua volta produce enzimi che danneggiano il collagene e l’elastina — sostanze amiche della pelle che la proteggono dal rilassamento. Questo fenomeno si chiama glicazione: le molecole di zucchero si legano alle proteine del collagene e dell’elastina con conseguente perdita di elasticità dei tessuti che diventano rigidi e perdono struttura — ecco le rughe!

“Ok, e i cibi invece che mi fanno bella quali sono?”
Difficile rispondere con un mero elenco, anche perché non basta mangiare questo o quello: è la diversità di nutrienti ad essere efficace. In generale dovresti cercare di mangiare cibi che siano:

  • Antiossidanti — proteggono le membrane cellulari e combattono i radicali liberi
  • Antinfiammatori — cibi ricchi di selenio e zinco, che contrastano i processi infiammatori
  • Idratanti — Hai presente come sta un pianta se non l’annaffi? E poi come si riprende appena le dai l’acqua. Lo stesso succede alle tue cellule.

Gli americani, che amano gli acronimi, parlano dei G-BOMBS: Greens, Beans, Onions, Mushrooms, Berries & Seeds. Un’alimentazione che li comprenda tutti è sicuramente amica della bellezza della pelle — oltre che della salute. Ovviamente c’è anche un altro fattore che entra in gioco ed è la costanza: i risultati si vedono nel tempo, non se mangi un’insalata ogni tanto.

Si, tutto bello a livello teorico, ma lo sento che stai per protestare con un “ma il cibo sano non è buono”. Lo pensavo anche io e mi sbagliavo.
Poi ho incontrato lei ed ho scoperto che:

  • le centrifughe fatte di sola verdura possono essere buonissime
  • il pesto di avocado, anacardi e lime batte di gran lunga quello genovese
  • la rawtella non ha niente da invidiare alla Nutella
  • la barbabietola può essere l’ingrediente base del miglior cupcake al cioccolato che tu abbia mai mangiato

Così ho pensato che magari potrebbe farti piacere un guest post ogni tanto, con ricette semplici e realizzate con ingredienti che fanno davvero bene alla tua pelle: che ne pensi?

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Beauty Routine, Cruelty Free, Green Beauty, Tailoredtip, Vegan

#TailoredTip del lunedì: la Konjac sponge

Gennaio 18, 2016

Cerchi un’esfoliazione ‪‎green‬? Prova la ‪‎Konjac‬ sponge, una spugna 100% naturale che si ricava da una pianta asiatica molto simile alla patata, delicatissima sulla pelle e biodegradabile — si butta nell’umido, baby!

Quando la compri è dura, sembra quasi una pietra pomice, poi la bagni con acqua tiepida e le sue fibre si ammorbidiscono subito. Umida ha la consistenza di una “nuvoletta di drago”: hai presente le patatine bianche del ristorante cinese? Ecco, quelle! Ha una texture soffice e appena appena ruvida, perfetta per grattare via delicatamente le cellule morte. Va benissimo per la pelle del viso, ma anche per il bagnetto dei bambini perché è davvero molto soft, mentre non te la consiglio per rimuovere il makeup perché in pratica la useresti una volta e basta.

E’ un’ottima alternativa alle spazzole per il viso, ‪Clarisonic‬ incluso: prendila in considerazione se ami un’esfoliazione quotidiana perché è davvero delicatissima sulla pelle, ma al tempo stesso efficace e poi è 100% green il che non guasta mai! In commercio si trova sia quella bianca, 100% konjac, che quelle colorate, con dentro delle argille specifiche per ogni tipo di pelle: la verde per le pelli miste, la rosa per quelle delicate, ecc.

Dopo averla inumidita — puoi aggiungere un po’ di detergente ma non è obbligatorio — passa il lato piatto sul viso con movimenti circolari, poi sciacquala e elimina delicatamente l’acqua in eccesso, premendola tra i palmi delle mani — le fibre della konjac sono delicate, meglio non torcerla — e appendila ad asciugare.

Se la tratterai bene durerà un paio di mesi, quando inizierà a rompersi sarà il momento di comprarne un’altra. Quella vecchia può essere smaltita nell’umido oppure “riciclata” sul fondo di una pianta in vaso, aiuterà a mantenere il terreno umido.

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Bellezza Diy, Corpo, Diy, Green Beauty, Tailoredtip

#TailoredTip del lunedì — profumo solido fai da te

Dicembre 1, 2015

Questo post era previsto per ieri — che sennò come fai a dire che è un #TailoredTip del lunedì se non esce di lunedì?! — ma non ho fatto in tempo. Ho passato le ore di luce a preparare le spedizioni degli ordini ricevuti per il #TailoredFriday e tra pacchetti regalo, note di vettura del corriere, fatture e mail ai clienti mi sono ritrovata alle 17 che era già buio, perciò impossibile fare le foto per il post.

Da questo potete desumere che:

  1. Ho urgente bisogno di acquistare un po’ di attrezzatura fotografica — nello specifico un treppiede per l’iPhone e delle luci decenti — che mi consenta di scattare anche quando non ho la luce naturale a disposizione. Si accettano suggerimenti!
  2. Ho un piano editoriale ma non scrivo “in anticipo” — grossissimo errore secondo la Crivello — perciò il #TailoredTip del lunedì viene scritto e postato di lunedì

A mia discolpa sappiate che sto effettivamente scrivendo di lunedì pomeriggio, è solo che ve lo posto domani, cioè martedì, cioè oggi per voi che leggete….vabbé basta che mi confondo da sola!

Veniamo a noi: oggi ricetta DIY super semplice per un profumo solido fai da te!

Vi servono:

  • 10 grammi di un olio leggero: vanno bene l’olio di Mandorle Dolci, l’olio di Riso, l’Olio di Jojoba.
  • 5 grammi di burro di Cacao, oppure di burro di Karité o di Cocco, quello che trovate con maggiore facilità.
  • 10 grammi di Cera d’api, oppure di cera Candelilla se siete vegani.
  • 1 grammo di Tocoferolo: come sempre non è obbligatorio, però è Vitamina E pura, fa benissimo alla pelle e se ce l’avete sarebbe un peccato non usarlo.
  • 20 gocce dell’olio essenziale che preferite oppure di una Fragranza cosmetica.

Il procedimento è molto semplice: a bagnomaria sciogliete l’olio, il burro e la cera, poi togliete dal fuoco e aggiungete il tocoferolo e l’olio essenziale o la fragranza che avete scelto, date una girata veloce e versate tutto dentro un contenitore. Aspettate che si freddi per bene — se andate di corsa mettetelo in freezer — e avete fatto.
A proposito del contenitore, io vi consiglio di scegliere un formato “tascabile”, perché il bello del profumo solido fai da te è quello che te lo metti in borsa e lo tiri fuori al bisogno, quindi vanno benissimo le scatoline in alluminio — anche quelle delle mentine, per intenderci — oppure uno stick da burrocacao, che è ancora più comodo da applicare!

Se poi siete appassionati di Oli Essenziali e delle loro proprietà, potete provare a fare un profumo solido fai da te che abbia anche altre caratteristiche: un mix energizzante di agrumi — limone, pompelmo e arancio — oppure abbinare Limone e Lavanda per un profumo fresco e rilassante. Insomma, sbizzarritevi!

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Blog, Lifestyle, Tailoredtip

#TailoredTip — Il metodo Konmari, ovvero piegare le mutande ti renderà felice (si eh?)

Novembre 23, 2015

Domenica scorsa ho trovato in edicola questo libro, del quale già avevo sentito parlare in giro: “Il magico potere del riordino — il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita”, di Marie Kondo. L’autrice è una giovane giapponese che ha dedicato la vita all’arte del riordino, sviluppando un metodo che ha preso il nome di metodo Konmari. Se pensate che sia follia sappiate che:

  1. Sono d’accordo con voi, è follia!
  2. L’autrice ha più di 13mila follower su Twitter
  3. Ha venduto oltre 4 milioni di copie: una è la mia

Detto questo, oggi è lunedì ed è il giorno del #TailoredTip, non del papello-stile-tesi-di-laurea, perciò cerco di farvela molto molto breve, riassumendovi le cose che mi sono piaciute del metodo Konmari e quelle che invece non mi hanno convinta.

Cose “Yeah!”

  • Mai più cambio di stagione! L’autrice suggerisce di organizzare tutto quello che possediamo per categorie, semplificandole al massimo e tenendole tutte insieme. Parlando di vestiti quindi: tutte le magliette insieme, tutte le giacche, tutti i pantaloni… Questo vuol dire ovviamente tenere assieme capi estivi e invernali, quindi mai più cambio di stagione!
  • Ho riscoperto vestiti che non “vedevo” da anni e trovato nuovi abbinamenti. Dovendo tirare fuori tutto dall’armadio e dalla cassettiera per riordinare, ho rivisto capi dei quali mi ero scordata, perché magari erano finiti sul fondo del cassetto e mi sono venuti in mente nuovi modi di abbinarli a cose che ho.
  • Butta via le cose che non ti rendono felice: è inutile circondarsi di cose che non ci piacciono, che teniamo perché “forse un giorno potrebbe servirmi” o — peggio — “forse un giorno potrei rientrarci”. Se un vestito non ti fa sentire bellissima quando lo indossi, buttalo! Parlo di vestiti perché io ho iniziato da una settimana con quelli e ancora non ho finito, ma il concetto di applica a tutti gli oggetti che hai in casa.
  • Non dirlo a mamma! Marie Kondo conosce mia madre, perché scrive che teme “l’arrivo di quell’esperto di riciclo che risponde al nome di mamma”. In effetti ai genitori potrebbe venire un colpo: buttare via le cose può dare loro la sensazione di spreco, può far venire l’ansia perché “come farai senza X, Y e Z?!?” e potrebbe spingerli a recuperare cose che non gli servono dal mucchio, solo per “salvarle”.
  • Butta e compra in base al tuo ideale di vita. “Un determinato oggetto ti rende felice? Corrisponde al tuo ideale di vita?” Queste sono le domande che dovremmo farci prima di buttare una cosa che abbiamo o di acquistarne una nuova. Io ad esempio, guardando l’armadio della biancheria da casa, ho capito che mi piacciono solo le lenzuola bianche. Magari ricamate, oppure con una texture, ma assolutamente bianche e mi sono ripromessa, d’ora in poi, di comprarle solo così.

Cose “Bah”

  • L’aspetto life changing. Siamo tutti d’accordo che vivere in un ambiente pulito e ordinato sia meglio rispetto al caos, ma definire “magico” un metodo per mettere in ordine i cassetti, dire che ti cambierà la vita, che dopo aver messo a posto capirai cosa vuoi davvero nella vita, che scatenerai un cambiamento radicale che toccherà le tue emozioni…. mi sembra tutto un po’ eccessivo. Parliamo di piegare le mutande e metterle in ordine cromatico nel cassetto, non dei massimi sistemi.
  • Buttare libri e ricordi. Qui mi prende male. Malissimo. Libri e ricordi (lettere, fotografie, ecc.) non sono cose che si buttano, secondo me, a meno che non vogliate eliminare le prove!
  • L’animismo. Secondo la Kondo dovremmo ringraziare gli oggetti che svolgono per noi una funzione, perché sono dalla nostra parte e amano rendersi utili. Qualcosa del genere: “Caro maglione, grazie di avermi tenuta calda tutto il giorno. Adesso riposati”. Ecco, anche no.

Se vi ho fatto venire la curiosità di approfondire il metodo Konmari, ecco un paio di link a video che mostrano come piegare i capi più semplici: maglie e magliette e i pantaloni. Se invece volete acquistare il libro, lo trovate qui, anche in versione Kindle.

A questo punto potreste chiedermi cosa c’entri tutto questo con la bellezza e io potrei rispondervi con riflessioni zen sul bello del vuoto e del minimalismo…oppure dirvi di andare a dare un’occhiata all’armadietto del bagno e al cassetto del make up e dirvi di buttare almeno i prodotti scaduti! Tanto lo so che ne avete…. 🙂

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Bellezza Diy, Cruelty Free, Diy, Green Beauty, Tailoredtip

#TailoredTip del lunedì — come pulire i pennelli da make up

Novembre 9, 2015

Stai attenta all’alimentazione, bevi abbastanza acqua ogni giorno e scegli prodotti cosmetici green, eppure la tua pelle continua a presentare brufoletti e impurità… Le ipotesi che mi sento di fare sono due: o è un problema di tipo ormonale — benvenuta nel meraviglioso mondo dell’ovaio policistico, dì pure grazie a tutto il pollo pompato di ormoni che ci hanno fatto mangiare da piccole — oppure hai un nemico in casa, più precisamente nella trousse del make up.

Residui di make up, pelle morta, germi e tossine varie, sudore, sporco… il tutto si annida tra le setole dei tuoi pennelli da trucco e tutte le volte che li usi applichi queste schifezze sulla faccia, assieme alla cipria. Bleah!
Te lo riconosco, pulire i pennelli da make up è una noia mortale ed è difficile farli venire puliti, soprattutto quelli con le setole chiare. Ho provato diversi metodi di pulizia e alla fine quello che mi piace di più è questo qui, preso da un vecchio video di Michelle Phan.

Ti servono:
Sapone liquido per piatti (una delle poche volte che mi sentirai parlare bene dello SLES! Scioglie il make up e rimuove lo sporco)
Olio extravergine di oliva (nutre le setole del pennello ed evita che si secchino)
– un panno pulito in microfibra

Mescola i due ingredienti in un piatto — io uso un piatto piano. Non ti dico le dosi perché dipende ovviamente da quanti pennelli devi pulire, ma la ratio è due parti di sapone e una di olio. Intingi la punta del pennello nel piatto e dagli una girata, poi passalo delicatamente sul palmo della mano per rimuovere bene tutto lo sporco. A questo punto sciacqualo in acqua tiepida e togli l’eccesso di acqua con il panno in microfibra. Infine lascia il pennello steso in orizzontale ad asciugare.
E’ importante, durante tutta l’operazione, tenere sempre il pennello a testa in giù per evitare che sapone e acqua arrivino alla base delle setole, che in genere sono incollate: se la colla si scioglie, addio setole e addio pennello.

Ok, nota dolente: ogni quanto dovresti pulire i pennelli da make up? Le beauty guru dicono: “Dipende”. I pennelli che usi per i prodotti liquidi — fondotinta, correttore, eyeliner — andrebbero puliti ogni giorno, soprattutto se hai la pelle sensibile, occhi che si arrossano facilmente, problemi di acne, ecc. Gli altri pennelli — penso a quello a testa tonda che usi per sfumare l’ombretto — andrebbero lavati una volta a settimana.

Guarda che ti sento, stai dicendo che in fondo i tuoi pennelli non ti sembrano COSI’ sporchi. Sei sicura?!? Quand’è l’ultima volta che li hai lavati?!?

P.S. Inutile dirti che i pennelli in setole naturali sono IL MALE, vero? VERO?!?

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Detox, Diy, Green Beauty, Nutri La Tua Pelle, Tailoredtip

#TailoredTip del lunedì — ho scoperto l’acqua calda!

Novembre 2, 2015

#TailoredTip del lunedì! Se tra tutte le idee e i suggerimenti beauty che trovate in giro voleste tenere una sola attività/routine di bellezza, tenete l’acqua e limone!
Da più di un anno ho introdotto questa abitudine mattutina e si è rivelata FAVOLOSA: inizio la giornata con un bicchiere di acqua tiepida nel quale verso il succo di mezzo limone appena spremuto.

Detta così può suonare strano, ma porta parecchi benefici: in primis mi fa passare la gastrite. “Ma come”, direte voi, “il limone che è acido ti fa passare la gastrite?” Sissignori! Perché il limone è solo acido al gusto, ma una volta nello stomaco ha un effetto alcalinizzante (in breve: l’acido citrico si ossida e i sali che ne derivano danno origine a carbonati e bicarbonati di calcio e potassio che contribuiscono all’alcalinità del sangue) e già questo sarebbe un motivo sufficiente per bere tutte le mattine acqua e limone, ma non è il solo! Vediamo gli altri benefici:

  • Al mattino il nostro corpo è disidratato, perché per otto ore non abbiamo bevuto, quindi iniziare la giornata con l’acqua non può che fare bene.
  • Il limone poi è ricco di Vitamina C che, oltre a aiutarci a sconfiggere il raffreddore, fa benissimo alla pelle.
  • Tenere basso il PH del nostro organismo attraverso cibi alcalinizzanti, è un valido aiuto per dimagrire più in fretta.

Vi sembra poco?! A me no. So che poi in rete circolano diversi articoli di come il limone — o meglio, la vitamina C — sia in grado di guarire il cancro. Gli aspetti miracolistici li lascio volentieri alla fede e alla scienza, io vi dico solo quello che ha fatto per me questa abitudine: se la sera prima ho esagerato con cibo e alcool e mi sento lo stomaco sottosopra, il bicchiere di acqua e limone mi rimette in sesto. Basta e avanza!

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Cocco, Green Beauty, Inci, Ingredienti, Tailoredtip

#TailoredTip — tutti (o quasi) gli usi cosmetici dell’olio di cocco

Ottobre 12, 2015

Se mi chiedessero di scegliere un solo ingrediente da portare su un’isola deserta, non avrei alcun dubbio: l’Olio di Cocco! Si estrae dalla polpa essiccata della noce di cocco ed è ricco di acidi grassi “buoni” — il caprinico, il caprilico, il caprico e il laurico, grazie ai quali è un potente idratante, emolliente e protettivo per la pelle. Inoltre contiene alcuni micronutrienti importanti, come la Vitamina K, la Vitamina E, la colina e il ferro.
Certo, dal punto di vista delle calorie l’olio di cocco non scherza, ma visto che qui ci interessa principalmente per le sue proprietà cosmetiche direi che possiamo chiudere un occhio!

Io ne tengo sempre una scorta a portata di mano: si trova facilmente, anche nei negozi di alimentari che vendono ingredienti etnici, o sui siti che vendono materie prime cosmetiche. Una dritta: sceglietene uno non idrogenato perché il processo di idrogenazione trasforma chimicamente le molecole di grassi e riduce sensibilmente le percentuali di micronutrienti. Come lo riconoscete? Facile: a 24 gradi centigradi l’olio di cocco non idrogenato si scioglie, quindi un buon olio di cocco dovrebbe essere liquido o semiliquido a temperatura ambiente — nel senso dentro casa, poi se vivete in Groenlandia è ovvio che sarà solido!

Adesso vediamo se riesco a ricordarmi tutti i modi in cui lo utilizzo:

  1. Come struccante, sopratutto per il make up degli occhi, e infatti è il primo ingrediente del mio Burro Struccante.
  2. Come impacco nutriente per il viso: ne stendo un sottile strato sulla pelle perfettamente pulita e lo tengo come maschera o come crema notte, soprattutto nei periodi più freddi
  3. Come balsamo labbra, in caso di gravi screpolature, e anche attorno alle narici quando sono raffreddata
  4. Come crema lenitiva per tutte le aree particolarmente ruvide, arrossate e spellate — talloni, gomiti, ginocchia…. Non ho figli perciò non posso dire se vada bene anche per gli arrossamenti da pannolino, ho amiche che giurano di si.
  5. Al posto della schiuma da barba
  6. Come contorno occhi antirughe
  7. Come impacco pre-shampoo — e vabbé, questa la sapevate di sicuro
  8. Come base per uno scrub: mescolo insieme parti uguali di zucchero e di olio di cocco e ho uno scrub morbido e meno scivoloso rispetto ad altri fatti con altri oli. Se volete uno scrub ancora più delicato usate la farina di cocco al posto dello zucchero, è meno ruvida ma ugualmente efficace
  9. Come protezione sui capelli al mare: molto meglio di tutti quegli spray in commercio pieni di siliconi, un po’ di olio di cocco sulle lunghezze e via
  10. In estate, è uno degli ingredienti del mio Salt Spray, serve proprio a contrastare l’effetto secco del sale
  11. Sempre per i capelli, come maschera di bellezza: poco olio di cocco massaggiato sulle punte asciutte, prima di andare a dormire
  12. Come olio da massaggio, aiuta anche a prevenire le smagliature
  13. Come siero anti crespo dopo la piega…ne serve pochissimo e va messo solo sulle lunghezze
  14. Come impacco per ammorbidire le cuticole prima della manicure
  15. Sciolto nella vasca, per un bagno rilassante ed emolliente
  16. Come olio per l’Oil Wash

Questi sono quelli che mi vengono in mente ora, di sicuro me n’è sfuggito qualcuno. Mi piacerebbe approfondire — e qui chiedo il vostro aiuto — l’uso alimentare dell’olio di cocco: online se ne leggono meraviglie, mi piacerebbe sapere se l’avete provato.

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Antiage, Beauty Routine, Diy, Tailoredtip, Viso

#TailoredTip — il massaggio viso anti age

Ottobre 5, 2015

Dal Giappone una novità — l’ennesima?! — in campo beauty: un massaggio antirughe da eseguire ogni giorno, ideato dalla MUA Jukuki Tanaka. Serve a stimolare la circolazione del viso, ridurre gonfiori da ritenzione di liquidi e anche attenuare le rughe! In totale sono quattordici movimenti e tutti si concludono con un passaggio sui lati del collo, per stimolare il drenaggio dei liquidi.

Da circa tre settimane questo massaggio è entrato a far parte della mia beauty routine mattutina — vorrei dire anche di quella serale ma ehm, no, non sono così costante — e devo dire che è un’abitudine piacevolissima.

Non so se tre settimane siano sufficienti per vedere davvero dei risultati: di sicuro alla fine del massaggio viso anti age vedo la pelle più luminosa e compatta — immagino grazie alla stimolazione del microcircolo — e mi sembra anche che i contorni del viso siano, di giorno in giorno, più tonici. Inoltre è una mano santa quando al mattino mi sento la faccia gonfia, magari perché la sera prima ho fatto tardi.

Il massaggio deve essere eseguito sulla pelle perfettamente pulita, quindi come prima cosa lavo bene la faccia con il Detergente Viso, poi prendo una dose di Crema Viso (più di quella che userei normalmente, ma serve a far scivolare bene le dita sulla pelle, senza causare rossori) e inizio il massaggio, cercando di mantenere una pressione leggera e costante.

Hai notato come molte novità beauty degli ultimi tempi vengano dall’Estremo Oriente? Un paio di giorni fa, ad esempio, è uscito in Italia il libro Sette riti di bellezza giapponese, edito da Sonzogno e anche qui si fa riferimento al fatto che le donne giapponesi in genere sembrino più giovani della loro vera età. Non l’ho ancora preso, quindi non saprei dirti se uno dei sette riti sia il massaggio viso anti age, ma mi riprometto di leggerlo quanto prima.

Fammi sapere se provi il massaggio 🙂

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Beauty Routine, Corpo, Green Beauty, Tailoredtip, Wellness

#TailoredTip — I guanti esfolianti per una pelle perfetta

Settembre 14, 2015

Questo è un #TailoredTip davvero semplice, ma secondo me è anche il metodo più efficace per avere una pelle liscia e morbida, perciò te ne parlo lo stesso! Si tratta dei guanti esfolianti da usare sotto la doccia: li uso da anni e non tornerei mai indietro, soprattutto considerando quanto io sia fissata con la cura della pelle del corpo —in questo post ti racconto com’è nata questa ossessione!

I guanti esfolianti:

  • Hanno un’azione esfoliante dolce, non aggressiva. Niente a che vedere con il guanto di crine o la loofa che sì, sono naturali, ma mi lasciano le strisciate rosse sul corpo!
  • Usati tutti i giorni, rimuovono delicatamente le cellule morte, lasciando gli strati superficiali dell’epidermide liberi di respirare e pronti per assorbire i nutrienti della crema idratante.
  • Sono molto più pratici di qualunque scrub corpo perché non sporcano dappertutto.
  • Sono igienici: al cambio degli asciugamani metto in lavatrice anche loro: si lavano e si asciugano rapidamente e durano una vita — o almeno, diversi mesi.
  • Danno la sensazione di essere veramente pulite: forse dipende dal fatto che ci sono abituata e li uso quotidianamente, ma mi sento davvero “pulita” solo se li uso.
  • Eliminano e prevengono parecchi fastidiosi inestetismi della pelle: puoi dire addio ai peletti incarniti, a quelle orribili “palline” dure che si formano sotto le braccia, alla pelle spenta e opaca, alle gambe che sfarinano.
  • Aiutano a mantenere l’abbronzatura. Usali tutti i giorni, anche in vacanza: l’esfoliazione quotidiana ti regalerà un’abbronzatura più profonda e duratura.

Come si usano? Semplicissimo! Li infili, li bagni, ci metti sopra uno zic di docciaschiuma, sfreghi i palmi tra di loro e via, massaggia tutto il corpo con movimenti circolari, partendo dal basso e risalendo verso l’alto per stimolare la circolazione. Sciacqua via la schiuma e sei pronta per l’accappatoio e la crema corpo 🙂

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Bellezza Diy, Corpo, Cruelty Free, Diy, Tailoredtip

#TailoredTip — lo scrub al caffè faidate

Settembre 7, 2015

Una delle mie più care amiche vive in Australia da un paio di anni. Un giorno ha preso la valigia, mi ha chiesto in prestito l’aspirapolvere* ed ha affrontato un volo di 23 ore per andare a vivere dall’altra parte del mondo. A Sydney non la aspettavano né amici, né una casa né un lavoro, ma è una #donnaconlepalle e non si è certo lasciata intimorire da questi dettagli insignificanti. Messo in chiaro quanto io la ammiri — e quanto mi manchi perché sentirsi via Facetime non è proprio la stessa cosa — te ne sto parlando perché ovviamente conosce tutta una serie di prodotti beauty che qui nel Vecchio Continente ignoriamo (io perlomeno!) e che invece nell’emisfero australe vanno alla grande.

Uno di questi è lo scrub al caffè di Frank Body. Fanno lo shipping anche da noi ma prima di correre ad acquistarlo finisci di leggere qui perché forse ti faccio risparmiare €15. Il sito però è delizioso, così come l’account Instagram: dai un’occhiata 😉
In breve: è una linea cosmetica nata a Melbourne a base di caffè. Il primo prodotto in assoluto è stato l’Original Coffee Scrub, che promette di spazzare via le cellule morte — e fin qui… — e di “andare a bersaglio” su cellulite, smagliature, eczemi e psoriasi! Credo che la legislazione australiana sulle etichette cosmetiche sia mooooolto più indulgente della nostra, perché per quanto l’INCI sia ottimo e totalmente green, nessuno degli ingredienti dello scrub possono davvero risolvere simili problemi. A parte questo mi è sembrato uno scrub davvero molto carino e visto che gli ingredienti principali sono facilmente reperibili, ho voluto provare a replicarlo!

Scrub al caffè faidate
Di base ti servono solo tre ingredienti: polvere di caffè, sale fino e olio di mandorle dolci. Già con questi tre ottieni un scrub efficace perché la consistenza del caffè e del sale dà l’effetto levigante, mentre l’olio di mandorle dolci nutre e ammorbidisce la pelle.
Se però vuoi cimentarti con qualcosa di un po’ più complicato, puoi provare a replicare la versione originale:

  • Polvere di caffè** — 2 cucchiai
  • Sale fino — 2 cucchiai
  • Olio di Mandorle Dolci — 3 cucchiai
  • Zucchero di Canna — 1 cucchiaio
  • Olio Essenziale di Arancio dolce — 10 gocce
  • Tocoferolo — 1 cucchiaino. Il Tocoferolo è Vitamina E pura. Si trova sui siti che vendono materie prime cosmetiche, ma se non lo trovi puoi sostituire l’olio di Mandorle Dolci con quello di Riso, che contiene un sacco di Vitamina E, costa poco e si compra al supermercato

L’aggiunta di un po’ di acqua renderà lo scrub più liscio e facile da spalmare — il che si dovrebbe tradurre anche in meno casino nella doccia. Ti farò sapere perché la versione +acqua ancora non l’ho provata, anche se non mi convince molto nell’ottica della durata del prodotto, perché i batteri si sviluppano in presenza di acqua. In pratica, se non la metti e conservi lo scrub in un barattolo all’asciutto, ti dovrebbe durare un bel po’!

Le dosi che ti ho indicato ti daranno uno scrub molto delicato sulla pelle, abbastanza “polveroso” come consistenza, soprattutto se lo fai riposare e permetti a caffè, sale e zucchero di assorbire gli olii.
Puoi passarlo sia sulla pelle asciutta che bagnata, ma stai attenta perché finisce ovunque, quindi chiuditi bene nella doccia e non cercare di imitare le modelle sul sito che s’impiastricciano sul set. Il trucco secondo me è mescolarlo al docciaschiuma, in maniera da dargli una consistenza più pastosa e meno messy.
Il profumo è pazzesco: il caffè sta benissimo con l’arancio dolce e ti darà una bella sferzata di energia. Direi che è il modo perfetto per svegliare corpo e mente la mattina, prima di affrontare una giornata impegnativa!

Ti ho ispirata con questo scrub al caffè faidate? Fammi sapere se lo fai, mi raccomando!

*Ha usato le buste che fanno il sottovuoto — quelle che si usano per i piumoni e altri tessili ingombranti — per stipare fino all’inverosimile la sua valigia. Genio!

**La caffeina ha sicuramente proprietà lipolitiche e stimola il drenaggio dei liquidi stagnanti, tanto che anche alcuni fanghi anticellulite ne contengono un po’. Non sono sicura della sua efficacia se limitata allo scrub: secondo me nessun sano di mente passerebbe 45 minuti in doccia a massaggiarsi le chiappe con la polvere di caffè, ma sul Pianeta siamo 7 miliardi di persone quindi mai dire mai!

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