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Skincare

Inci, Ingredienti, Skincare

Occhio ai falsi amici: gli ingredienti che SEMBRANO green ma non lo sono!

Luglio 15, 2019

Hai presente quando a scuola studiavi una lingua straniera e incontravi un false friend? Una di quella parole che SEMBRANO una cosa, ma sono tutt’altro? Ad esempio “library” in inglese ti farebbe pensare subito a “libreria”, ma no! Vuol dire “biblioteca”.

Ecco, oggi parliamo dei false friends nell’INCI: quegli ingredienti che SEMBRANO green ma non lo sono e che:

  1. Non vanno bene per la tua pelle, perché sono privi di proprietà cosmetiche;
  2. Non vanno bene per il Pianeta, perché sono inquinanti a livello di processo produttivo e/o di smaltimento.

“E allora perché li usano?” – dirai tu.

Perché costano poco e – spesso – hanno un “bollino verde”, assegnato in maniera del tutto arbitraria da uno o più Enti certificatori – i quali, è bene ricordarlo, sono TUTTI privati e si fanno la loro normativa, quindi un ingrediente può andare bene per l’Ente X e essere bocciato dall’Ente Y.

Vediamo insieme i false friend dell’INCI più diffusi:

  • Olus Oil: letteralmente “olio olio”, è un mix di oli di origine vegetale, composto prevalentemente da olio di Palma (Elaeis Guineensis Oil). Qui il problema è duplice: da un lato l’olio di palma NON HA proprietà cosmetiche particolari, è un olio “povero”, che unge e basta, privo di belle sostanze per la pelle. Dall’altro lato, sappiamo che l’impatto produttivo dell’olio di palma è devastante, perché comporta una deforestazione incontrollata e massiccia, con conseguente distruzione di habitat per moltissime specie, che sono a rischio estinzione: oranghi, elefanti, tigri e rinoceronti, tutti presenti nelle aree dove si coltiva la palma. La cosa folle è che sul Biodizionario questo ingrediente ha il bollino verde! 🤦🏻‍♀️
  • Undecane & Tridecane: li metto insieme perché sono davvero molto simili. Dal punto di vista chimico, sono due idrocarburi saturi lineari. Hanno un’origine vegetale (cocco e palma) e, per questo motivo, l’AIAB e QCERT li hanno inseriti nella lista degli ingredienti eco-certificabili. Il problema è questo: da cocco e palma si ricavano acidi grassi, non idrocarburi. Per ottenere gli idrocarburi i due grassi vanno sottoposti a reazione chimica. Ma prescindendo da questo, ho trovato la scheda tecnica del Tridecane (la trovi qui): se leggi la sezione 11: informazioni tossicologiche, vedrai che la sostanza è stata testata su ratti, conigli e porcellini d’India. Mi chiedo in base a cosa un prodotto cosmetico che contiene Undecane e Tridecane possa essere considerato green o vegan 🤬

Il problema è che sono davvero tanto usati

Anche in prodotti certificati “bio”, con bollini verdi prestigiosi – e costosissimi! Le grandi aziende cosmetiche che si stanno buttando nel mercato green li usano a mani piene: ti basterà leggere gli INCI dei prodotti “bio” usciti più di recente sul mercato per accorgertene da sola. Invece di investire in materie prime cosmetiche DI QUALITÀ, preferiscono intortare il consumatore con un packaging pieno di foglioline verdi.

“Eh, ma quanto è complicato!”

Lo so, in pratica è INCI 2.0 ma tranquilla, io sono qui per questo 😊. Se ancora non l’hai fatto, iscriviti alla mia newsletter: ti regalo l’ebook che ho scritto proprio per aiutarti a leggere l’INCI da sola e identificare gli ingredienti buoni per la tua pelle e per il Pianeta.

 


 

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Beauty Routine, Diy, Dry Brushing, Skincare

Clean!

Maggio 21, 2018

Dimmi la verità: da quanto non li lavi?!

Parlo per esperienza: so benissimo che dovrei essere più costante nella pulizia di tutti gli strumenti che toccano il mio viso — pennelli da trucco, la mitica beauty blender, la spazzolina del Clarisonic… — ma ahimè non sono così brava! Se anche tu hai questo problema oggi ho per te un bel recap di tutti i metodi di pulizia #affiDouble!

Cominciamo!
Pennelli da trucco: in teoria dovremmo lavare ogni giorno i pennelli che usiamo per applicare cosmetici cremosi o liquidi — fondotinta, correttore, eye liner… — e una volta a settimana quelli che usiamo per le polveri come cipria, blush e ombretti.
Io mi trovo bene con questi due sistemi, che uso in alternativa l’uno all’altro:

Beauty blender, o qualunque altra spugnetta usi per applicare il fondotinta: per prima cosa bagno molto bene la spugna e mi assicuro che sia ben imbevuta di acqua, poi la lavo con un po’ di sapone liquido. Poi, dopo averla risciacquata per bene, la metto in una ciotola, aggiungo dell’acqua e metto tutto in microonde per 1 munito e mezzo, alla massima potenza. Infine, facendo attenzione perché scotta, sciacquo di nuovo, strizzo e lascio asciugare all’aria (questo sistema l’ho trovato su Pinterest e devo dire che funziona benissimo).

Clarisonic, o altra spazzola — manuale o elettrica — per esfoliare il viso: a mollo per una quindicina di minuti in acqua calda e Amuchina — quella che si usa per lavare e disinfettare bene frutta e verdura. Poi sciacquo bene con acqua fredda e lascio asciugare all’aria. Da ho scoperto questo sistema ho notato che la “vita” della testina del mio Clarisonic si è allungata moltissimo!

Spero di esserti stata utile, baci grandi,

Double

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Beauty Routine, Bellezza Diy, Pelle, Skincare, Viso

Ti piace il sushi? Mettitelo in faccia!

Ottobre 23, 2017

Non sono impazzita, ho solo una fantastica ricetta per una maschera viso super idratante alle alghe!* Gli ingredienti sono semplici da reperire, il procedimento invece è un filino più complesso del solito. Iniziamo!

Ti servono (ti do le dosi originali, in tazze):
– 1/2 tazza di caffè — inteso come caffè americano, quello lungo, ovviamente fatto raffreddare
– 1/2 cetriolo 🥒, pelato e tagliato a pezzi
– 1 foglio di alga kombu, la trovi nei negozi di alimenti etnici, nei supermercati ben forniti o su Amazon

Il procedimento:
1) Frulla assieme il caffè e il cetriolo, versa il liquido in una ciotola e metti in infusione le alghe — se le compri già a pezzetti bene, se invece le trovi a fogli ti consiglio di ritagliare tante strisce;
2) Lascia in ammollo finché le alghe non saranno completamente reidratate;
3) Imbevi un dischetto di cotone nel liquido e passalo sul viso, poi prendi i pezzi di alga, strizzali bene e applicali sulla pelle, concentrandoti sulle aree che senti più secche;
4) Lascia in posa per 10–15 minuti, poi sciacqua con acqua tiepida e asciuga tamponando il viso con un asciugamano.

Perché funziona?
A parte il folle divertimento di travestirti da mostro marino per un quarto d’ora (io voglio organizzare un party con le amiche e farla fare a tutte!) questa maschera è perfetta per le pelli molto secche perché:
– le alghe sono ricchissime di vitamina B (infatti dovremmo anche aggiungerle alla nostra alimentazione) e hanno la capacità di drenare via le tossine dalla pelle;
– il cetriolo è naturalmente idratante e contiene le vitamine C, K e A (cioè retinolo!);
– il caffè (strano ma vero) è antiossidante.

Come sempre voglio sapere se la provi!

*L’ho trovata sul libro “Skin Cleanse” di Adina Grigore, la founder di un beauty brand americano che mi ha ispirata moltissimo quando ho deciso di fondare Double B — come filosofia intendo, i suoi prodotti sono un po’ troppo basic per i miei gusti. Nel senso: bella la crema viso fatta con solo 4 ingredienti, ma in pratica è come usare olio puro sulla faccia!

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Detox, Pelle, Skincare, Viso

Beauty Journaling: il diario di bellezza

Ottobre 16, 2017

Premessa
Ricevo spesso messaggi che suonano più o meno così: “la mia pelle è impura/secca/grassa/mista/coi brufoletti/aggiungi-sciagura-a-caso e uso il prodotto XX: tu che mi consigli?!
La mia risposta in genere è: “Mandami l’INCI del prodotto XX e vediamo se va bene”.
La mia — purtroppo — è una risposta sbagliata.
A voler essere proprio precisa, dovrei chiedere: “Ma tu, quali e quanti prodotti usi?!

Facciamo due conti
Mi spiego meglio: nella migliore delle ipotesi ogni giorno mettiamo su viso e corpo un minimo di 20 prodotti — e mi sto tenendo bassa!
Parto con la lista, in ordine sparso: detergente viso, crema idratante, fondotinta, cipria, blush, correttore, struccante, shampoo, balsamo, docciaschiuma, mascara, ombretto, matita labbra, rossetto, burrocacao, dentifricio, crema corpo, contorno occhi, siero, trattamenti spot on per i brufoli.

Ciascuno di questi prodotti è composto da — come minimo!! — 10 ingredienti.
Visto che la matematica non è un’opinione, ogni giorno ci mettiamo addosso oltre 200 ingredienti cosmetici — non entro qui nel merito se siano naturali o meno — e sono tantissimi! Troppi per riuscire a stabilire quale sia il prodotto incriminato che provoca la pelle “impura/secca/grassa/mista/coi brufoletti/sciagura-a-caso”.

E non voglio sentirti dire che la pelle “impura/secca/grassa/mista/coi brufoletti/sciagura-a-caso” ce l’hai sempre avuta: la maggior parte delle persone ha una pelle normale, in grado di funzionare benissimo da sola, se lasciata stare!

Double cosa mi consigli?!
Ti consiglio il beauty journal: è il primo step verso la conquista di una pelle davvero bella!
Se sei stata una volta nella vita dal nutrizionista probabilmente conosci il food journal, o diario alimentare: il beauty journal è la stessa cosa! Devi scrivere per qualche giorno — facciamo una settimana per sicurezza — tutti i prodotti cosmetici che usi durante le 24 ore.
Tutti, nessuno escluso.
Qualunque cosa tocchi la tua pelle — il sapone del bagno dell’ufficio, il gel disinfettante che tieni in borsa, il deodorante — dev’essere scritto nel beauty journal.

Nello stesso tempo, tieni sotto stretta osservazione la tua pelle: noti irritazioni, arrossamenti, brufoletti, zone secche, aree lucide? Se la risposta è sì, chiediti quando sono comparsi.

Esattamente come nel food journal, potresti notare delle correlazioni che ti erano sfuggite: labbra screpolate dopo aver lavato il viso con quel detergente, brufoletti sulla schiena comparsi dopo aver cambiato shampoo…
Non è detto che si tratti di cosmetici con INCI brutti: potresti anche scoprire di avere una lieve forma di allergia/intolleranza ad un ingrediente naturale — ho tante amiche che non tollerano l’aloe, ad esempio!

Se ne hai voglia, prova a tenere il beauty journal e poi fammi sapere come va, io sono sempre qui se hai bisogno di dritte e consigli!

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Green Beauty, Inci, Skincare, Stiamobio, Vegan

Come usare l’autoabbronzante: la guida Double alla tintarella senza UV

Luglio 17, 2017

Qualche settimana fa ho fatto un live su Facebook dedicato ai solari: i raggi UV fanno male, quali ingredienti vuoi trovare nelle creme solari, eccetera eccetera. Quindi tutte le informazioni che ti servono per proteggerti dal sole le trovi in quel video.

Oggi invece parliamo di abbronzatura e soprattuto di come porre rimedio alle gambe perennemente bianche, ovvero tutte le dritte Double per usare l’autoabbronzante.

Breve storia triste:
Double usa l’autoabbronzante sulle gambe.
Double si ritrova con le mani macchiate di arancione e una puzza terribile che le aleggia attorno.
Le gambe di Double restano bianche.
Fine.

Se è capitato anche a te, ecco i miei consigli per un’applicazione perfetta!
Pronta? Via!

  • Prima di applicare l’autoabbronzante, prima ancora di pensare di applicarlo, è fondamentale lavare, depilare, esfoliare e idratare la pelle. Immagina di dover preparare il campo operatorio per un chirurgo. (Se fai la ceretta, aspetta almeno 24 ore prima di mettere l’autoabbronzante.)
  • Per l’esfoliazione puoi provare uno dei miei tanti scrub: quello al caffè, quello al sale rosa, oppure usare il guanto di crine, la loofa…
  • Dopo aver scrubbato per bene devi idratare la pelle con un po’ di crema. Stendine un velo leggero, servirà a far scivolare meglio l’autoabbronzante.
  • Applica un po’ di crema in più sulle zone più secche e ruvide: mani, piedi, gomiti, ginocchia. Più la pelle è secca, più l’autoabbronzante tenderà ad “aggrumarsi”.
  • Aspetta 15 minuti che la crema si assorba per bene, poi infila un paio di guanti in lattice (quelli usa e getta vanno benissimo) così eviterai di sprecare prodotto e di ritrovarti col palmo della mano arancione!
  • Inizia a spalmare una piccola quantità di autoabbronzante. Fai uno strato sottile: ad aggiungerne altro fai sempre in tempo.
  • Se ci sono delle aree dove non vuoi applicare l’autoabbronzante, puoi proteggerle con un sottile strato di burro di karité — ad esempio le sopracciglia, se applichi il prodotto anche sul viso.
  • Per un effetto naturale, rispetta quelle zone del corpo che non si abbronzerebbero con il sole, come il palmo delle mani e l’area tra le dita.
  • Aspetta almeno 10 minuti prima di vestirti e 12 ore prima di fare la doccia.
  • Nei giorni successivi abbonda con la crema idratante per far sì che l’abbronzatura duri più a lungo.

So cosa stai per chiedermi: “Double, ma tu che autoabbronzante usi?”. Questo!

#StiamoBio

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Beauty Routine, Inci, Skincare, Stiamobio

Dritte beauty per pelli adolescenti

Luglio 11, 2017

Qualche tempo fa ho ricevuto il messaggio di una ragazza che mi chiedeva informazioni sulla newsletter e precisava:

“Ho quattordici anni quindi non sono molto esperta di queste cose!
(Mamma è ovviamente d’accordo all’iscrizione alla newsletter)”

14 anni. Almeno un’iscritta alla mia newsletter ha 14 anni. 😥
Dove cavolo sono finiti i MIEI 14 anni?! Era ieri…

Vabbé, nostalgia a parte, la newsletter di oggi è dedicata alle adolescenti: se rientri nella categoria o se hai una figlia adolescente, ecco la beauty “routeen” consigliata da Double.
(Che poi non è molto diversa dalla mia attuale beauty routine: estremamente minimalista!)

Premessa: gli anni dell’adolescenza sono bellissimi e terribili insieme e gettano le basi dell’adulta che sarai domani, bellezza inclusa. Per questo motivo, le regole base sono 3:

  1. Non toccarti la faccia! Lo so che la tentazione di estirpare alla radice quel brufolo maledetto è forte: resisti, perché rischi che ti resti una cicatrice a vita.
  2. Usa la protezione solare! ☀️ Proteggi DA SUBITO la tua pelle dai raggi UV che le faranno perdere tono ed elasticità con gli anni. Fidati!
  3. Fai attenzione agli ingredienti che ti metti in faccia! Scegli prodotti delicati, privi di ingredienti chimici che nel migliore dei casi sporcano la pelle, nel peggiore la aggrediscono o penetrano ed entrano in circolo nel tuo corpo.

Detto questo, qual è la giusta beauty routine per una pelle così giovane?

  • Lava il viso almeno due volte al giorno, mattina e sera. 🚿 Lo so che si dice “bellezza acqua&sapone”, ma stai alla larga dalla saponetta! Il sapone ha un PH diverso dalla pelle, aggredisce il naturale strato di sebo che la protegge costringendola a produrne sempre di più, sempre di più, in un circolo vizioso infinito. Scegli un detergente viso delicato, che non contenga tensioattivi aggressivi.
  • Concediti un’esfoliazione una volta a settimana. Non c’è bisogno di acquistare chissà che prodotto: mescola olio, zucchero e un po’ di miele 🍯 e otterrai uno scrub fantastico!
  • Riduci al minimo il make-up: se hai la pelle mista o con tendenza acneica soffocarla tutto il santo giorno sotto uno strato di fondotinta ai siliconi non farà che peggiorare la situazione!
  • Usa la crema idratante tutti i giorni e se proprio non vuoi rinunciare ad un po’ di colore sul viso, prova a mescolarla con il fondotinta minerale: otterrai una BB cream leggera e luminosa.

BB cream a parte, questa routine va benissimo anche per i maschietti: una pelle tanto giovane non ha bisogno di particolari cure, solo di essere tenuta sempre ben pulita e idratata! 😉

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Skincare, Viso

#MeglioDelFiller — come nasce il nuovo contorno occhi di Double B

Maggio 29, 2017

Se mi segui sui social avrai visto qualche post con l’hashtag #MeglioDelFiller.
Non l’ho scelto a caso.
Ma andiamo con ordine, così ti racconto tutto per bene.

Ti capita mai di guardarti allo specchio e pensare “Devo smettere di sorridere, guarda lì quante rughe!”?
A me sì.
Due anni fa ho addirittura provato — per la prima e unica volta — a fare il filler di acido ialuronico da un chirurgo plastico.
Non mi è piaciuto per niente.
A parte il dolore lì sul momento delle iniezioni, non mi piaceva l’effetto: le rughe erano riempite, ma mi sembrava di avere la faccia gonfia.
In pratica, sembravo un criceto!
“Non fa per me”, mi sono detta.
Però una soluzione andava trovata!

Tra pochi giorni sarà il mio compleanno — quest’anno sono 38 — e avevo voglia di farmi questo regalo: formulare un prodotto che facesse davvero sparire le rughe.
Mi sono chiusa in laboratorio e con l’aiuto dei fantastici ragazzi che lavorano lì ho tirato fuori questo miracolo.
Lo so: miracolo è un termine improprio.
Ti dico sempre che “i miracoli in boccetta non esistono”.
In effetti, se fosse davvero un miracolo, basterebbe solo la prima applicazione per avere l’effetto sperato — e quindi sarebbe un silicone!

Questa crema per il contorno occhi e per le linee d’espressione contiene — ovviamente!! — solo ingredienti 100% di origine naturale e quindi ci vuole un po’ di costanza nell’applicazione, ma i risultati si vedono.
Eccome se si vedono!

La “magia” la fanno i due tipi di acido ialuronico:

  • uno a basso peso molecolare, che resta sulle superficie dell’epidermide e ne garantisce un alto livello di idratazione
  • l’altro fatto a micro-sfere, che penetrano nel primo strato della cute e assorbono l’acqua che evapora dal derma profondo. Queste sfere si gonfiano rapidamente — fino a mille volte il loro peso originario — e in questo modo distendono la pelle dall’interno, aiutando a riempire le rughe più profonde.

A completare il cocktail ci ho messo l’olio di Argan che ha capacità antiossidanti eccezionali e contrasta la formazione dei radicali liberi. Gli effetti si vedono nel giro di un paio di settimane, poi ovviamente più passa il tempo e meglio è.

Lo sto usando mattina e sera da quasi tre mesi — non ho ancora finito il flacone da 15ml, dura tantissimo — e ne sono assolutamente entusiasta! La mia routine ideale è: siero antiage + contorno occhi + crema viso, ma sentiti libera di usarlo come preferisci!

Sono sicura che lo amerai!!


 

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Diy, Green Beauty, Pelle, Skincare, Stiamobio

Scrub per il viso al the verde

Aprile 18, 2017

Se hai visto lo #StiamoBioLIVE con Morganic Kitchen non ti sarà sfuggita l’importanza degli antiossidanti per la salute e la bellezza della tua pelle. Uno degli alimenti più ricchi di antiossidanti è il the verde, pieno di polifenoli, bioflavonoidi e vitamine — soprattutto B e C!

Berlo — ovviamente — fa benissimo, ma è anche molto usato come ingrediente cosmetico perché contrasta l’invecchiamento cutaneo. E’ anti-infiammatorio, perciò è ottimo per attenuare rossori e irritazioni. 🍵

La ricetta DIY di oggi è quindi uno scrub al the verde! Come al solito, pochi ingredienti e esecuzione semplice.

Ti servono:

  • Un cucchiaino di the verde in polvere. Il più pregiato — e più ricco di sostanze “buone” — è il Matcha 🍃 Costa parecchio rispetto agli altri, ma ne vale la pena.⠀
  • Due cucchiaini di zucchero. Se pensi che lo zucchero sia troppo “ruvido” per la tua pelle prova a sostituirlo con la farina di cocco.⠀
  • Un cucchiaino di olio di avocado 🥑, ricchissimo di vitamina E. Se non ce l’hai a portata di mano usa l’olio di riso, oppure quello di jojoba.⠀⠀

Come per tutti gli scrub, ti suggerisco di aggiungere una goccia di detergente viso per rendere più facile l’utilizzo — lo scrub da solo in genere se ne va a spasso per tutto il bagno, almeno a me succede sempre così. Con il detergente è più gestibile.⠀

Le dosi che ti ho dato vanno bene per una/due applicazioni, se ti piace puoi farne un barattolo e conservarlo per qualche mese — the, zucchero e olio non vanno a male. Secondo me è anche carino da regalare 😄

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Bellezza Diy, Corpo, Nutri La Tua Pelle, Skincare

Lotta alla “pelle di gallina” — i rimedi Double alla cheratosi piliare

Marzo 20, 2017

Hai notato la comparsa di fastidiosi “pallini” duri su braccia, gambe e glutei? Magari te ne sei accorta ora che è primavera — perché, diciamo la verità, fino a ieri siamo state tutte un po’ meno attente alla pelle del corpo, sepolta sotto strati e strati di vestiti!

Niente di preoccupante, è la cheratosi piliare, affettuosamente detta “pelle di gallina”: un disturbo comune della pelle — e per “comune” intendo che ne soffre il 40–50% della popolazione — che migliora tantissimo, fino a sparire del tutto, in estate.

In pratica: la tua pelle produce troppa cheratina, che ostruisce il follicolo piliare. Il pelo non riesce ad uscire e si “incista”, formando il bozzetto. Se s’infetta o s’infiamma diventa rosso.

Non è grave, ma certo è brutto passare la mano sulla pelle e sentirla ruvida, perciò ecco i rimedi naturali che puoi mettere in atto, provati da Double!

  1. Lo scrub: ovvio, la prima cosa da fare è esfoliare la pelle e liberarla quanto più possibile dalle cellule morte. Va bene anche il guanto di crine, magari passato a secco.
  2. I sali Epsom: ammorbidiscono la pelle, eliminano le tossine e riducono l’infiammazione. Fai un bel bagno caldo con questi sali subito dopo lo scrub e resta a mollo almeno 15 minuti.
  3. Idratazione: Inutile dire che le creme a base di petrolati e siliconi peggiorano solo la situazione, però ti consiglio di evitare anche le creme troppo ricche, i burri troppo pesanti — non userei il karité puro, ad esempio. Meglio una crema idratante di media pesantezza. Se ne hai già una con un buon INCI ma un po’ troppo pesante puoi alleggerirla con un po’ di glicerolo vegetale (lo trovi in farmacia).
  4. Cheratolitici: da usare nei casi più gravi e preferibilmente sotto controllo di un dermatologo. I cheratolitici sono ingredienti funzionali che “mangiano” la cheratina in eccesso, lasciando la pelle morbida e liscia. Urea, acido lattico, acido salicilico sono tutti cheratolitici. Unico neo: i prodotti in commercio che li contengono di solito sono anche pieni di paraffina&co, quindi meglio chiedere al farmacista una preparazione galenica ad hoc!

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Beauty Routine, Bellezza Diy, Pelle, Skincare

Quanto prodotto ti serve davvero?

Febbraio 24, 2017

Dico sempre che i prodotti Double durano tantissimo, perché “ne basta poco”, ma quant’è davvero questo poco? E — più in generale — quanto cosmetico serve, perché sia efficace ma non sprecato?

Ho pensato di darti una mano con questo schema: tutti i cosmetici che quotidianamente applichi sul viso e la quantità corretta, paragonata alle dimensioni delle monete. Spero ti sia utile 🙂

  • Detergente — 2€
  • Esfoliante — 50 cent.
  • Maschera — 1€
  • Siero — 5 cent.
  • Contorno occhi — 1 cent.
  • Crema viso — 10 cent.

Ovviamente più un prodotto è fatto con ingredienti “buoni” per la pelle e meno ne serve, perché sarà già molto concentrato — ad esempio del mio Siero Viso bastano 5 gocce per idratare viso e collo!

In ogni caso la regola generale è: ascolta la tua pelle! Sarà lei a farti capire se hai applicato troppo prodotto o troppo poco, se si sente nutrita oppure no!

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