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Green Beauty

Bellezza Diy, Green Beauty, Inci

Deodorante in crema DIY

Giugno 11, 2018

Hai visto lo #StiamoBioLIVE dedicato ai deodoranti? Se non lo hai visto, ecco un breve recap dei punti più salienti:

  • La causa del cattivo odore non è il sudore, ma i batteri che lo mangiano — e poi digeriscono!
  • Non mettere il deodorante nelle 24h successive alla depilazione. Aspettane anche 48 se hai fatto la ceretta.
  • Meglio un deodorante antibatterico a base di alcool che uno antitraspirante a base di Alluminio Cloroidrato. E’ vero che l’alcool secca la pelle: pazienza, metterai la crema idratante sulle ascelle. L’alluminio cloridrato invece chiude i canali attraverso i quali esce il sudore e a lungo andare li fa collassare.
  • Controlla l’INCI del tuo deodorante, questi sono gli ingredienti che NON VUOI LEGGERE: Parabeni (conservanti brutti) e Triclosan(antibatterico bruttissimo).
  • Gli ingredienti che piacciono a Double sono: l’allume di rocca (nome INCI: Potassium Alum), il Thriethil Citrate, il Sodium Stearate e il Sodium Bicarbonate.

Detto questo, in tante mi avete chiesto una ricetta semplice di deodorante fai-da-te. Eccola qui!
Ti servono:

– Olio di cocco
– Bicarbonato
– Amido di mais
– Tocoferolo
 — è la vitamina E pura. Se non ce l’hai puoi anche farne a meno

Le dosi non devono essere precisissime: l’olio di cocco va messo in dose 2:1. Vuol dire che ogni due cucchiai di olio di cocco ne aggiungerai uno di bicarbonato ed uno di amico di mais.

Come si fa?
Molto semplice.
Scalda l’olio di cocco in maniera che sia liquido, poi aggiungi le polveri un po’ per volta e mescola bene con il frullatore a immersione. Alla fine aggiungi — se ce l’hai — la vitamina E.
Insisti con il frullatore perché le polveri devono sciogliersi bene, la consistenza dev’essere quella di una crema liscia.
Metti in un barattolo e fai raffreddare: otterrai un deodorante in crema delicatissimo ma molto efficace!

Se ti fa piacere aggiungere un po’ di profumo puoi mettere poche gocce di olio essenziale.
Considera che le ascelle sono molto sensibili e delicate perciò ti suggerisco solo quegli oli essenziali che possono essere usati puri sulla pelle, come la lavanda e il tea tree.

Ci proverai? Fammi sapere!

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Diy, Green Beauty

I mille benefici del tè verde

Maggio 28, 2018

Qualche settimana fa ho trascorso una mattinata bellissima da Tè e Teiere, un negozio in centro qui a Roma. Con la proprietaria Alessandra abbiamo organizzato un workshop dedicato ai tè verdi giapponesi: matcha e bancha.

Alessandra ne ha illustrato le mille proprietà benefiche sull’organismo, mentre io ho ideato un paio di ricettine beauty a base di questi due superfood! E’ stata l’occasione per spignattare insieme alle ragazze che hanno partecipato e alla fine avevamo tutte fatto il pieno di antiossidanti!

Ho pensato di condividere con te queste due ricette, entrambe per il viso: uno scrub al Bancha e una maschera — semplicissima ma molto efficace — al Matcha!

Scrub viso al Bancha. Ti servono:

  • Bancha sfuso
  • Zucchero bianco
  • Olio di riso
  • Uno splash di detergente viso. E’ assolutamente opzionale, ma secondo me aiuta a migliorare la consistenza dello scrub ed evita che se ne vada a spasso per tutto il bagno.
  • Un barattolo vuoto

Non ti do le dosi precise perché dipende tutto dal barattolo: riempilo per metà di zucchero e per metà di Bancha — se lo sminuzzi un po’ è meglio, magari con un piccolo mortaio — poi aggiungi l’olio fino a coprire tutto e mescola. Per ultimo, se decidi di usarlo, il detergente viso. Mescola di nuovo e lascialo chiuso per un paio di ore prima di usarlo, così l’olio ammorbidirà bene le foglie secche di tè, rendendole meno ruvide — è uno scrub viso, dev’essere delicato.

Maschera viso al Matcha. Ti servono:

  • Matcha in polvere — 1/2 cucchiaino
  • Miele — 1 cucchiaio

Il matcha è talmente ricco di antiossidanti che secondo me non ha senso aggiungere troppi ingredienti. Prepara una crema densa unendo la polvere di matcha e il miele e applicala sulla pelle pelle pulita, dopo aver fatto lo scrub. lascia in posa almeno 10 minuti e poi rimuovi l’eccesso con un panno inumidito o una spugna morbida.

Spero che queste due ricette ti tornino utili e che ci siano presto altre occasioni per vederci dal vivo!

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Beauty Routine, Bellezza Diy, Cocco, Green Beauty, Natural Beauty

Dischetti struccanti DIY

Dicembre 18, 2017

Come forse saprai, il mio amatissimo burro struccante è a base di olio di cocco, perché funziona in base al principio che il simile dissolve il simile. Poiché il make-up che utilizziamo è grasso, l’olio di cocco lo scioglie perfettamente e tu puoi rimuovere tutti i residui passando sul viso un dischetto di cotone.

Ma mettiamo che si verifichi l’infausta ipotesi e tu abbia appena terminato il meraviglioso burro: come fare? Come porre rimedio all’incresciosa situazione? Non puoi certo andare a dormire così:

Ecco che arrivo in tuo soccorso con una ricetta DIY semplicissima, per la quale ti servono solo 3 ingredienti, più un barattolino di vetro e dei dischetti di ovatta:
– 2 cucchiai di olio di cocco
– 100ml di acqua tiepida
– 1 cucchiaio di detergente viso

L’esecuzione è ancora più semplice:

  1. Metti i tre ingredienti in un contenitore e mescolali bene. L’acqua tiepida scioglierà l’olio di cocco, dovesse essere solido — cosa che capita di frequente in inverno — e ricordati di non mescolare troppo energicamente o il composto inizierà a “fare le bolle”.
  2. Metti i dischetti nel barattolo di vetro, fino a riempirlo.
  3. Versa il composto nel barattolo, vuoi coprire completamente i dischetti che devono inzupparsi per bene.

Finito! Adesso hai dei dischetti struccanti che funzionano (quasi) come il mio burro struccante: l’olio di cocco scioglie il trucco, il detergente viso lo “lava” via.
Ricordati di sciacquare SEMPRE il viso dopo esserti struccata, nessun residuo di trucco o di detergente deve rimanere sulla tua pelle!

Come sempre sono curiosa di sapere se proverai questa ricetta super semplice!

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Green Beauty, Inci, Stiamobio, Vegan

Maschera viso al cetriolo, per quando fa caaaaaldo!

Luglio 24, 2017

Oggi ti propongo di fare insieme una maschera viso suuuuper rinfrescante, perfetta per dare sollievo alla pelle dal caldo!

Ti servono pochissimi ingredienti e potrei giurare che li troverai tutti in cucina! Pronta? Via!
Procurati:

  • mezzo cetriolo — idratante e rinfrescante, aiuta a bilanciare il PH della pelle
  • 1 cucchiaio di yogurt bianco — è leggermente acido e fa un effetto esfoliante delicatissimo
  • 2 o 3 cucchiai di farina d’avena — ha proprietà calmanti ed è perfetta per la pelle più sensibile

Pela e taglia a pezzi il cetriolo, tieni da parte due fette da mettere sugli occhi per fare un po’ di scena e frulla il resto assieme allo yogurt.
Aggiungi la farina d’avena “a occhio”, in modo da avere un consistenza non troppo liquida.

Applica la maschera su viso e collo puliti e struccati, tieni in posa 15 minuti poi togli l’eccesso con una spugnetta e sciacqua bene con un po’ di acqua.

Bonus tip: prima di applicare la maschera, prova a mettere 5 gocce del mio Siero viso antiage su viso e collo. Questo suggerimento vale per TUTTE le maschere che fai, perché funzionano in base allo stesso principio: occludono la pelle durante il tempo di applicazione, favorendo così la penetrazione dei principi attivi e rendendo la pelle più rosea e dal colorito uniforme!

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Green Beauty, Inci, Skincare, Stiamobio, Vegan

Come usare l’autoabbronzante: la guida Double alla tintarella senza UV

Luglio 17, 2017

Qualche settimana fa ho fatto un live su Facebook dedicato ai solari: i raggi UV fanno male, quali ingredienti vuoi trovare nelle creme solari, eccetera eccetera. Quindi tutte le informazioni che ti servono per proteggerti dal sole le trovi in quel video.

Oggi invece parliamo di abbronzatura e soprattuto di come porre rimedio alle gambe perennemente bianche, ovvero tutte le dritte Double per usare l’autoabbronzante.

Breve storia triste:
Double usa l’autoabbronzante sulle gambe.
Double si ritrova con le mani macchiate di arancione e una puzza terribile che le aleggia attorno.
Le gambe di Double restano bianche.
Fine.

Se è capitato anche a te, ecco i miei consigli per un’applicazione perfetta!
Pronta? Via!

  • Prima di applicare l’autoabbronzante, prima ancora di pensare di applicarlo, è fondamentale lavare, depilare, esfoliare e idratare la pelle. Immagina di dover preparare il campo operatorio per un chirurgo. (Se fai la ceretta, aspetta almeno 24 ore prima di mettere l’autoabbronzante.)
  • Per l’esfoliazione puoi provare uno dei miei tanti scrub: quello al caffè, quello al sale rosa, oppure usare il guanto di crine, la loofa…
  • Dopo aver scrubbato per bene devi idratare la pelle con un po’ di crema. Stendine un velo leggero, servirà a far scivolare meglio l’autoabbronzante.
  • Applica un po’ di crema in più sulle zone più secche e ruvide: mani, piedi, gomiti, ginocchia. Più la pelle è secca, più l’autoabbronzante tenderà ad “aggrumarsi”.
  • Aspetta 15 minuti che la crema si assorba per bene, poi infila un paio di guanti in lattice (quelli usa e getta vanno benissimo) così eviterai di sprecare prodotto e di ritrovarti col palmo della mano arancione!
  • Inizia a spalmare una piccola quantità di autoabbronzante. Fai uno strato sottile: ad aggiungerne altro fai sempre in tempo.
  • Se ci sono delle aree dove non vuoi applicare l’autoabbronzante, puoi proteggerle con un sottile strato di burro di karité — ad esempio le sopracciglia, se applichi il prodotto anche sul viso.
  • Per un effetto naturale, rispetta quelle zone del corpo che non si abbronzerebbero con il sole, come il palmo delle mani e l’area tra le dita.
  • Aspetta almeno 10 minuti prima di vestirti e 12 ore prima di fare la doccia.
  • Nei giorni successivi abbonda con la crema idratante per far sì che l’abbronzatura duri più a lungo.

So cosa stai per chiedermi: “Double, ma tu che autoabbronzante usi?”. Questo!

#StiamoBio

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First Time, Green Beauty, Inci, Natural Beauty, Stiamobio, Vegan

La pelle assorbe

Febbraio 6, 2017

Nota bene: Io non sono un medico né ho studiato medicina. Mi piace però capire come funzionano le cose e sono anche brava a spiegarle in termini semplici — una volta che le ho capite. Quindi quello che segue non è — e non vuole essere — un testo scientifico: è quello che ho capito io a proposito di com’è fatta la pelle umana e di come funziona. Ne ho parlato con diversi medici, ho letto testi di settore che trovate in bibliografia e ne ho tratto le mie conclusioni. In ogni caso, per qualsiasi problema cutaneo, andate dal medico e lasciate perdere quello che trovate scritto online!

La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo ed ha molteplici compiti: protegge tutto quello che c’è sotto – muscoli, nervi, ossa e organi interni – contiene le terminazioni nervose che ci permettono di avere il senso del tatto, regola la temperatura interna del corpo. I suoi due strati principali sono:

  • Epidermide — è lo strato più superficiale della cute, composto a sua volta da diversi strati. Tra questi, il malefico “strato lucido”: il più difficile da penetrare. Se vi siete mai feriti un dito e avete visto che dalla ferita non usciva sangue, ma il fondo era lucidissimo…beh, avete visto lo strato lucido!
  • Derma — un tessuto connettivo, prevalentemente composto da collagene ed elastina. E’ a questo strato che i cosmetologi vogliono arrivare quando formulano un cosmetico, che dia una pelle bella, elastica e senza rughe.

Sotto al derma c’è l’Ipoderma: un tessuto adiposo, più o meno spesso a seconda della zona del corpo. I cosmetici qui non arrivano, perciò si interviene con infiltrazioni ad ago.

La pelle è idrorepellente, nel senso che l’acqua non passa, ma non impermeabile: alcune particelle molto piccole (parlo di molecole con dimensioni inferiori o uguali ai 40 nm) sono in grado di penetrarne lo strato superficiale. La maggior parte di queste sostanze si diffonde orizzontalmente, tra le cellule dell’epidermide, ma alcune sono in grado di viaggiare verticalmente lungo i canali follicolari e penetrare fino al derma.
La pelle inoltre è più o meno spessa a seconda della zona del corpo – quella del contorno occhi è molto più sottile di quella sulla schiena, ad esempio – e ovviamente più è sottile, più è permeabile. Pensa alle ascelle: la pelle è sottile, non c’è ipoderma e ci sono diversi canali follicolari, belli grandi e profondi. E’ ovvio che un prodotto applicato in questa zona riuscirà a penetrare meglio rispetto ad uno spalmato sul sedere—dove lo strato del derma…beh, diciamo che è più spesso, ecco!

Alcuni fattori influenzano il grado di permeabilità della pelle:

  • lo stato della pelle: è sana? Presenta lesioni? E’ affetta da condizioni patologiche? Una pelle sana, senza ferite, è molto più “resistente” di una che invece è stata in qualche modo danneggiata.
  • l’idratazione: aumenta le dimensioni dei pori e favorisce la velocità di assorbimento delle sostanze idrosolubili.
  • il tipo di pelle: di quale che zona del corpo stiamo parlando? La penetrazione delle sostanze è influenzata dalla zona di applicazione, perché la struttura della pelle e il pH variano localmente.
  • le caratteristiche del principio attivo: la pelle ha un’azione selettiva nei confronti di varie sostanze. Alcune passano attraverso la via pilo-sebacea (in linea di massima le sostanze lipidiche o sospese in lipidi), altre invece seguono la via transcellulare, quindi si muovono di cellula in cellula.

Infine esistono alcune sostanze più piccole sono in grado di veicolare quelle più grandi nei diversi strati: sono i cosiddetti “eccipienti” (enhancers, se ci piace fare gli anglofoni) dei quali si sente tanto parlare. Il bravo cosmetologo sa che il principio attivo da solo non è in grado di penetrare fino al derma, allora lo “lega” ad un eccipiente che funziona un po’ come un taxi: carica il principio attivo e lo porta a destinazione. Questi taxi/eccipienti sono in grado di attraversare gli strati dell’epidermide e quindi consentono la formulazione di creme efficaci ed economiche, perché il principio attivo costa moltissimo, mentre l’eccipiente è più economico.Quindi, una crema che contiene l’1% di principio attivo e il 10% di
eccipiente, sarà più efficace e meno costosa di una crema fatta
con il 10% di principio attivo e nessun eccipiente.

A volte può succedere che il “taxi rapisca il cliente”, nel senso che se il principio attivo è molto solubile nell’eccipiente, i due potrebbero non separarsi più una volta che hanno passato gli strati dell’epidermide.

Ora, la domanda che vi faccio è: ma questi eccipienti sono sicuri nel lungo periodo? Se me li spalmo addosso per 20 anni, cosa potrebbe succedermi?

La risposta è: ad oggi, non lo sappiamo perché non esiste uno studio scientifico definitivo che chiuda la questione.

Però consentitemi un parallelismo: i primi studi scientifici sulla relazione tra alimentazione e alcuni tipi di malattie (come cancro, cardiopatie e malattie autoimmuni) sono stati effettuati verso le fine degli anni ’70. Benché fosse evidente che un elevato consumo di prodotti di origine animale fosse da collegare con l’insorgere e il progredire di queste patologie, l’industria alimentare iniziò immediatamente una manovra difensiva per screditare questi studi, che rappresentavano un enorme pericolo per i suoi interessi economici.  Oggi invece nessuno si scandalizza se un oncologo dice che mangiare troppa carne provoca il cancro.
Ci sono voluti “solo” 40 anni. Con l’industria cosmetica è lo stesso: oggi si comincia a sentir parlare del fatto che alcuni ingredienti usati nei cosmetici sono tossici, pericolosi, potenzialmente cancerogeni.

Concludendo: credo che nella scelta del cosmetico dovremmo mettere la stessa cura che usiamo al supermercato quando leggiamo la lista degli ingredienti dei biscotti. Se contengono grassi idrogenati e io non voglio mangiare quel tipo di ingrediente, posso scegliere se acquistarli o meno, ma almeno LO SO! L’importante è che l’informazione sia a disposizione di tutti, poi ciascuno di noi è libero di scegliere il prodotto che preferisce…oppure decidere di farsi i biscotti a casa!

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Green Beauty, Inci, Stiamobio, Vegan

Il rimedio #affiDouble per talloni morbidi

Luglio 3, 2017

Come stanno i tuoi talloni? Se stai rimandando il momento in cui indosserai i sandali perché li vedi secchi e screpolati… ho il rimedio per te!

Forse fino ad oggi non ci hai fatto più di tanto caso, hai dimenticato di fare lo scrub e di applicare la crema idratante. Poco male, rimediamo in fretta con un trucchetto naturale molto semplice.

Ti servono:
– sale fino
– olio (oliva, riso, jojoba…quello che vuoi!)
– 1 limone grande
– acqua calda
crema idratante
– pellicola da cucina
– calzini

Pronta? Procediamo!

  1. Taglia a metà il limone, spremi il succo e versalo nell’acqua calda, dove immergerai i piedi tra pochi istanti.
  2. Prepara uno scrub semplice con sale e olio. Aggiungi un po’ di docciaschiuma o di shampoo per dargli una consistenza più gradevole da maneggiare.
  3. Prendi le due metà di limone avanzate e usale su talloni come se fossero uno spremiagrumi — lo so, fa squish squish ed è un po’ strano, ma fidati! Il succo acido del limone ammorbidisce la pelle che si è indurita.
  4. Adesso puoi mettere i piedi nell’acqua calda e tenerli lì per almeno 10 minuti.
  5. Dopo l’ammollo fai lo scrub sulla pelle umida con il mix che hai preparato prima: il sale gratta via le cellule morte e l’olio nutre la pelle.
  6. Applica uno spesso strato di crema idratante e avvolgi i piedi nella pellicola da cucina, poi infila i calzini e goditi l’effetto “maschera” per almeno 20 minuti.

Io ti consiglio di farlo la sera così alla fine puoi rimuovere la pellicola, rimetterti i calzini e tenerli su tutta la notte. Al risveglio avrai due piedini da fata, pronti per i sandali!

Fammi sapere se ci provi, mi raccomando!

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Green Beauty, Inci, Stiamobio

Più bianco del bianco! — come pulire le sneakers

Giugno 26, 2017

Ok, lo so che non è esattamente un consiglio “beauty”, ma ho scoperto questo trucco fantastico e volevo condividerlo con te!

Premessa: da circa un anno ho un paio di sneakers bianche. Le adoro, le trovo super comode e ho diversi outfit pensati apposta per poterle indossare. Il guaio è che le metto anche per andare in scuderia, perciò ti lascio immaginare come si siano ridotte! Visto che comprarne un altro paio non sarebbe in linea con lo #StiamoBio al quale sono votata, ho deciso che DOVEVO trovare un sistema per farle tornare come nuove!

La tomaia non è stata un grosso problema: ho usato la “gomma magica”. E’ una sorta di spugnetta morbida che promette di cancellare qualsiasi macchia da qualunque superficie, senza rovinarla. La prendi in mano e pensi “si, vabbè, come no?!” e invece funziona benissimo, basta inumidirla e strofinarla sulla parte da pulire.

Il problema è la suola in gomma, dirai tu.
E invece no!
Ecco il “trucchetto” di Double.

Ti servono:
– dentifricio
– un vecchio spazzolino da denti

Il procedimento?
Super semplice!
Applica un po’ di dentifricio — io ne ho usato uno bianco — sulla suola, massaggialo bene sulla gomma aiutandoti con lo spazzolino, poi lascia in posa 5 minuti.
Ripassa lo spazzolino sulle parti più sporche — tendenzialmente direi il tallone e la punta, ma dipende da come appoggi il piede per camminare — poi rimuovi con una pezza inumidita.
Et voilà!

Sui lacci mi sono dovuta arrendere e ne ho ordinato un paio nuovo su Amazon: tu hai idea di come si faccia a farli tornare bianchi?!
Stavolta sono io che aspetto un tuo consiglio 😉

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Green Beauty, Inci, Stiamobio, Vegan

Girl with glasses — dritte beauty per le ragazze con gli occhiali

Giugno 5, 2017

Qualche settimana fa sono andata alla presentazione del libro della Snob — aka Marta Zura-Puntaroni, ha scritto il suo primo romanzo “Grande Era Onirica” e lo ha presentato qui a Roma. Marta ed io ci conosciamo via web da più di due anni, siamo amiche su Facebook e interagiamo spesso. Eppure, quando sono andata a salutarla, non mi ha riconosciuta subito perché portavo gli occhiali, che online non mi hai mai visto — nei video non li metto perché le lenti fanno riflesso!

Sono miope — parecchio miope — da quando avevo 14 anni ed ho imparato a usare le lenti a contatto solo molto tardi, perciò per un sacco di tempo ho portato gli occhiali e basta.
Non me ne sono mai fatta un grosso problema: mi piace come mi stanno e come incorniciano lo sguardo. Certo, ho dovuto imparare a scegliere la montatura giusta, a capire quale valorizzi il mio viso e sì, confesso di aver acquistato occhiali “sbagliati” perché mi piacevano nella pubblicità.

Per dire l’importanza della montatura:
Io: “Amore, come mi stanno questi?”
Lui: “Benissimo, sembri Gisele Bündchen”
Io: “E questi?”
Lui: “Con questi sembri Stanley Tucci”

Detto questo, ecco un po’ di dritte beauty se come me porti gli occhiali!

  • Le lenti per correggere la miopia fanno sembrare l’occhio più piccolo: meglio un make-up più naturale al posto di uno smokey da gattona. Se invece sei ipermetrope vale l’esatto contrario: un trucco che tende a rimpicciolire gli occhi è perfetto per evitare l’effetto E.T.
  • Gli occhiali possono creare delle ombre sotto gli occhi, perciò ricordati di applicare un correttore illuminante!
  • La montatura sottolinea l’arco delle sopracciglia, che quindi devono essere super curate! Niente peletti fuori posto e — se possibile — in linea con lo spessore della montatura.
  • Usa, con delicatezza, il piegaciglia: non solo farà apparire il tuo sguardo più bello, ma eviterà che le ciglia sbattano contro le lenti.
  • Se hai usato la mano leggera nel trucco occhi, puoi sbizzarrirti sulle labbra: osa un colore acceso e la matita per definirle bene!
  • Inutile dire che le lenti devono essere sempre pulite! Io le lavo con acqua e un po’ del mio detergente viso. Paradossalmente è importante leggere l’INCI anche in questo caso: saponi che contengono siliconi o petrolati potrebbero lasciare una patina grassa sulla lente, mentre con un detergente troppo aggressivo rischi di rovinare quegli effetti anti-graffio e anti-riflesso che vengono applicati quando ordini gli occhiali dall’ottico!

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Diy, Green Beauty, Stiamobio, Vegan

Lip Balm colorato

Maggio 15, 2017

Se ti è piaciuta la mia ricetta “base” del burrocacao, sicuramente ti piacerà anche questa: si tratta di un lip balm colorato fatto con pochissimi ingredienti — ovviamente tutti naturali — e molto semplice da realizzare.
Cominciamo? Cominciamo! Ti servono:

  • Olio di cocco — 1 cucchiaio
  • Cera d’api (o cera candelilla se sei vegan) — 1 cucchiaio
  • Burro di karité — 1 cucchiaio
  • Olio di ricino (serve a dare l’effetto shine: se vuoi un lip balm opaco puoi ometterlo) — 5 gocce
  • Glicerina — 5 gocce

Questa è la base del tuo lip balm, adesso vediamo come colorarlo. Ovviamente è un burrocacao, quindi non aspettarti un colore intenso come quello di un rossetto 🙂 Puoi usare:

Le polveri di solito fanno fatica a mescolarsi con gli oli, perciò ti consiglio di iniziare mescolando la polvere all’olio di cocco (inizia con la punta di un cucchiaino come quantità, poi magari aggiungi), incorporarla bene e solo dopo sciogliere a bagnomaria tutti gli ingredienti.
Una volta ottenuto il mix liquido puoi versarlo in una scatolina oppure in un contenitore per lip balm vuoto e ben pulito.

Come sempre sono curiosa di sapere se proverai questa ricetta perciò scrivimi nei commenti!

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