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Bellezza Diy, Corpo, Diy, Natural Beauty, Nutri La Tua Pelle

Scrub corpo contro l’odiosa cheratosi

Novembre 20, 2017

Winter is coming — finalmente, pensavo che avrebbe fatto caldo fino a Natale! — e con il freddo arriva anche un po’ di pigrizia.

Ti confesso che in estate per me è molto più semplice prendermi cura della mia pelle: fa talmente caldo che sto sempre mezza nuda — in giro per casa eh! Non in pubblico — e mettere la crema corpo è una cosa che faccio con l’autopilota. Quando arriva il freddo invece…

Amo le lunghe docce calde ma appena esco ho voglia di coprirmi subito per non disperdere calore e mi dico “ma sì dai, per una volta non la metto. Cosa vuoi che succeda?!” Ovviamente succede che non la metto per una settimana intera e mi ritrovo con le gambe e le braccia secchissime!

Se a questo aggiungi la malefica cheratosi piliare* che è sempre in agguato…insomma, te la faccio breve: oggi mi dedico 5 minuti e mi regalo questo fantastico scrub idratante da fare sotto la doccia, per eliminare tutta la pelle morta che poi sembro un coccodrillo!

Ti servono:
– olio di cocco, 1 cucchiaio
– succo di limone, 1 cucchiaio
– miele, 2 cucchiai
docciaschiuma, 1 cucchiaio (non è obbligatorio ma migliora tantissimo la consistenza dello scrub e poi è comodo perché lavi e scrubbi in un colpo solo!)
– zucchero, 1/2 tazza

Come si fa:
1) Mescola tutto in una tazza — io ho versato tutti gli ingredienti in quella dello zucchero. Vuoi una consistenza abbastanza densa.
2) Infilati in doccia, bagna la pelle con acqua tiepida e poi prendi una manciata di scrub e inizia a massaggiare tutto il corpo
3) Insisti nelle aree più secche: le mie sono glutei, gambe e tricipiti, ma forse le tue sono diverse;
4) Sciacqua bene tutti i residui di scrub e asciugati. L’olio di cocco avrà nutrito la tua pelle e potresti non aver bisogno della crema!

Questo scrub è fantastico per la pelle secca e funziona benissimo se soffri di cheratosi piliare*. L’olio di cocco e il miele ammorbidiscono e puliscono la pelle mentre lo zucchero esfolia dolcemente le cellule morte e il succo di limone ha un’azione antibatterica.

Niente scuse: è una ricetta facile e ci metti meno di 3 minuti a prepararla perciò…

* la cheratosi piliare si verifica quando i follicoli piliferi sono bloccati dalla cheratina e si ribellano. Le conseguenze sono: irritazione, arrossamento, ruvidezza al tatto e piccoli puntini bianchi.

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Bellezza Diy, Corpo, Detox, Natural Beauty

Tutti gli usi beauty del Sodium Bicarbonate

Ottobre 2, 2017

Sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria!

Ti confesso una cosa sul bicarbonato: io lo considero pochissimo.

Intendiamoci, in cucina c’è sempre, ma se dovessi pensare a un ingrediente davvero utile non mi verrebbe in mente per primo e sarebbe uno sbaglio perché può essere usato in tantissimi modi!

Così ho pensato che oggi potremmo vederne assieme qualcuno, limitandoci al settore beauty — Io ad esempio lo metto anche nella lettiera dei gatti perché assorbe gli odori, ma non lo definirei un trattamento di bellezza!

  • E’ la base più delicata per uno scrub fai da te, molto più gentile sulla pelle rispetto ai cristalli di sale o di zucchero, che sono più ruvidi. Puoi mescolarlo a un po’ di olio vegetale (oliva, jojoba, mandorle…quello che vuoi!) e massaggiare l’impasto sulla pelle inumidita per un minuto, con movimenti circolari.
  • Se lo mescoli a pochissima acqua — vuoi ottenere una pasta densa — è un ottimo rimedio per brufoli, punti neri e imperfezioni. Oltre ad essere un delicato esfoliante, il bicarbonato asciuga le impurità quindi ti basta applicare questa pasta sul brufoletto per 5 minuti e poi rimuovere con una spugna inumidita.
  • Lo puoi usare come ingrediente base per un deodorante fai da te davvero semplice: prendi un bicchiere di acqua e fai una soluzione satura di bicarbonato, ovvero versa dentro un cucchiaino per volta e mescola finché non si scioglie. Quando la polvere di bicarbonato non si scioglierà più avrai ottenuto una “soluzione satura”. Versa il tutto in un flacone con lo spray e usalo come deodorante!
  • E’ un ottimo sostituito del dentifricio — a meno che tu non abbia lo smalto particolarmente delicato o rovinato in quel caso potrebbe essere un po’ aggressivo. Bagna lo spazzolino da denti e mettici sopra un pizzico abbondante di bicarbonato, poi lava i denti come al solito. Ha anche un leggero effetto sbiancante!
  • Ti ricordi questo post sul mio blog? Il bicarbonato può essere mescolato allo shampoo per regalare un rapido detox ai tuoi capelli, aiutandoli a liberarsi del build up di ingredienti “brutti” che si sono accumulati sulle lunghezze se non usi solo prodotti 100% green., aiutandoli a liberarsi del build up di ingredienti “brutti” che si sono accumulati sulle lunghezze se non usi solo prodotti 100% green.
  • Il rimedio più classico di tutti: un bagno (o un pediluvio) tonificante. Sciogli nella vasca mezza tazza di bicarbonato e goditi 15 minuti di immersione nell’acqua calda…perfetto per i primi freddi che si avvicinano!

Se conosci altri modi per usare il bicarbonato, fammeli sapere che aggiorno la lista!

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Bellezza Diy, Corpo, Nutri La Tua Pelle, Skincare

Lotta alla “pelle di gallina” — i rimedi Double alla cheratosi piliare

Marzo 20, 2017

Hai notato la comparsa di fastidiosi “pallini” duri su braccia, gambe e glutei? Magari te ne sei accorta ora che è primavera — perché, diciamo la verità, fino a ieri siamo state tutte un po’ meno attente alla pelle del corpo, sepolta sotto strati e strati di vestiti!

Niente di preoccupante, è la cheratosi piliare, affettuosamente detta “pelle di gallina”: un disturbo comune della pelle — e per “comune” intendo che ne soffre il 40–50% della popolazione — che migliora tantissimo, fino a sparire del tutto, in estate.

In pratica: la tua pelle produce troppa cheratina, che ostruisce il follicolo piliare. Il pelo non riesce ad uscire e si “incista”, formando il bozzetto. Se s’infetta o s’infiamma diventa rosso.

Non è grave, ma certo è brutto passare la mano sulla pelle e sentirla ruvida, perciò ecco i rimedi naturali che puoi mettere in atto, provati da Double!

  1. Lo scrub: ovvio, la prima cosa da fare è esfoliare la pelle e liberarla quanto più possibile dalle cellule morte. Va bene anche il guanto di crine, magari passato a secco.
  2. I sali Epsom: ammorbidiscono la pelle, eliminano le tossine e riducono l’infiammazione. Fai un bel bagno caldo con questi sali subito dopo lo scrub e resta a mollo almeno 15 minuti.
  3. Idratazione: Inutile dire che le creme a base di petrolati e siliconi peggiorano solo la situazione, però ti consiglio di evitare anche le creme troppo ricche, i burri troppo pesanti — non userei il karité puro, ad esempio. Meglio una crema idratante di media pesantezza. Se ne hai già una con un buon INCI ma un po’ troppo pesante puoi alleggerirla con un po’ di glicerolo vegetale (lo trovi in farmacia).
  4. Cheratolitici: da usare nei casi più gravi e preferibilmente sotto controllo di un dermatologo. I cheratolitici sono ingredienti funzionali che “mangiano” la cheratina in eccesso, lasciando la pelle morbida e liscia. Urea, acido lattico, acido salicilico sono tutti cheratolitici. Unico neo: i prodotti in commercio che li contengono di solito sono anche pieni di paraffina&co, quindi meglio chiedere al farmacista una preparazione galenica ad hoc!

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Blog, Corpo, Gravidanza

Cosmetici in gravidanza

Ottobre 7, 2016

Nella scorsa puntata di #StiamoBioLIVE abbiamo parlato dei cosmetici in gravidanza: quali usare e quali evitare durante i nove mesi. Visto che le nostre puntate sono sempre caotiche, ho pensato che ti avrebbe fatto piacere un bel recap di tutte le cose che abbiamo detto, perciò eccomi qui!

Di base gli ingredienti che vuoi evitare sono:

  • Gli oli essenziali. In realtà alcuni OE sono ammessi in gravidanza — la camomilla e la lavanda ad esempio vanno bene — altri sono sconsigliati nei primi mesi — la rosa è tra questi — e altri ancora invece sono proprio vietati — tutti quelli che influiscono sulla circolazione, come il rosmarino. Per sicurezza evitali tutti e non pensarci più.
  • I prodotti anti cellulite. Proprio perché spesso contengono oli essenziali o altri ingredienti drenanti/stimolanti è meglio evitarli quando aspetti, alla ciccia penserai dopo il parto. Ammessi i massaggi drenanti e le attività acquatiche — solo se il tuo medico ti autorizza!
  • Il Triclosan. E’ un ingrediente antibatterico molto amato dalla grande industria, lo potresti trovare dentro a saponi, detergenti, deodoranti, ecc. Leggi l’INCI e non usare cosmetici che lo contengono.
  • I prodotti troppo profumati. Durante la gravidanza il naso diventa molto sensibile e un profumo che adoravi potrebbe risultarti disgustoso. Meglio usare prodotti senza profumo per non favorire le nausee mattutine.
  • I siliconi e i petrolati. Lo so che ti hanno regalato un olio costosissimo di farmacia, ma prima di spalmarlo leggi l’INCI e controlla bene che non contenga paraffina, siliconi e/o derivati: a forza di accumulare queste sostanze sulla pancia si crea uno strato che rende difficile l’ecografia. Ho un’amica alla quale è stato consigliato di andare a casa, farsi uno scrub e poi tornare a fare l’eco!
  • Il cloasma (o melasma gravidico). Ovviamente non è un ingrediente cosmetico 🙂 Si tratta di quelle macchie che vengono con il sole sulla pelle — specie quella del viso — durante la gravidanza e sono difficilissime da mandare via: protezione solare SEMPRE e cappello se vai al mare. Durante la gravidanza dovresti esporti al sole come se fossi un bambino piccolo, solo nelle ore nelle quali il sole è meno forte e con la protezione SPF!

“Cosa metto sulla pancia per scongiurare le smagliature? L’olio di mandorle dolci?”
Questa è LA DOMANDA per eccellenza che mi fanno tutte le future mamme!
La risposta è semplice: una buona crema corpo— per “buona” intendo una crema che non contenga ingredienti dannosi e che sia ricca invece di sostante emollienti ed elasticizzanti — addizionata con un po’ di olio di riso.
Perché l’olio di riso? E’ un ingrediente che mi piace moltissimo perché costa poco, non irrancidisce ed è ricco di vitamina E che alla pelle fa tanto bene.

“E l’olio di mandorle dolci?”
Bellissimo ingrediente, molto elasticizzante per la pelle, ma ha due problemi:

  • Irrancidisce facilmente — tradotto: puzza! — e dopo un po’ tutti i tuoi vestiti ne avranno assorbito l’odore.
  • Usato puro a lungo andare secca la pelle, perché finisce per “cementificare” quelle cellule morte che naturalmente si formano sull’epidermide. O ti voti allo scrub quotidiano, oppure meglio il mix crema+olio che ti ho mostrato durante il live, ovvero 6 parti di crema e 1 di olio di riso.

“E per tutto il resto? Viso, capelli, eccetera?”
Lo scorso anno sono stata intervistata proprio su questo argomento da VanityFair.it ed ho ricevuto moltissime email di future mamme e tutte chiedevano più o meno la stessa cosa: “Sono incinta: posso usare i cosmetici Double B durante la gravidanza?”. La risposta è: “Assolutamente SI!”.
Anche se non realizzo — per ora! — prodotti specifici per la gravidanza, tutti i cosmetici Double B possono essere usati tranquillamente da future mamme, neo mamme e mamme che allattano. Se hai paura di esporre il tuo bimbo a ingredienti sintetici, chimici, profumi e coloranti non preoccuparti, perché non ne troverai! Sono molto attenta alla scelta degli ingredienti, seleziono solo materie prime che trovi in natura come l’olio d’oliva, il burro di karité, l’olio di argan. Anche gli ingredienti funzionali — quelli, per intenderci, che rendono la crema tale, quindi gli addensanti che danno consistenza, gli emulsionanti che tengono insieme la fase grassa e quella acquosa, ecc. — sono tutti di origine naturale. (A proposito, se vuoi approfondire come si fa una crema lo trovi nelle FAQ.) Inoltre, tutti i cosmetici Double B sono stati formulati seguendo il disciplinare ICEA (è l’Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale) per la cosmesi Eco Bio e Vegana.

Mi sembra di aver detto tutto, #StiamoBio e CONGRATULAZIONI!!

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Bellezza Diy, Corpo, Diy, Green Beauty, Mani

Burro per cuticole DIY

Febbraio 15, 2016

Dimmi che non sono la sola ad avere urgente bisogno di una manicure! Questa mattina ho notato che ho le mani molto secche e — quel che è peggio — le cuticole tutte spaccate e dure. Un orrore, lo so! Do la colpa al cavallo — pulisci il cavallo, sella il cavallo, monta il cavallo, lava il cavallo — ma in realtà basterebbe che usassi sempre i guanti di gomma quando uso detergenti aggressivi come il sapone piatti. Mea culpa, non lo faccio e adesso ne pago le conseguenze!

Per rimediare ho pensato di farmi al volo un burro per cuticole DIY, una ricetta fai da te super semplice, fatta con pochissimi ingredienti. Ti servono:

  • Burro di Karité — 1/2 tazza
  • Olio di Cocco — 2 cucchiai da tavola
  • Olio di Jojoba — 1 cucchiaio da tavola
  • Tocoferolo (se non ce l’hai non fa niente) — 1 cucchiaino da the
  • Olio essenziale di Limone (che rafforza le unghie e ha un buon profumo) — 20 gocce

Noterai — perché ormai sei un’esperta di formulazioni cosmetiche ;-) — che non c’è acqua tra gli ingredienti, ma solo olio e burro. Questo significa che non ti serve il conservante perché i batteri si sviluppano in acqua, non in olio!

Metti tutti gli ingredienti, tranne l’olio essenziale, un una ciotola a bordi alti adatta al microonde. Scalda per un minuto/un minuto e mezzo — in alternativa puoi sciogliere a bagnomaria — finché gli ingredienti non si saranno sciolti tutti in un unico olio limpido. A questo punto metti la ciotola in frigorifero per circa un quarto d’ora: il composto deve diventare opaco e cremoso. Tira fuori dal frigo, aggiungi l’olio essenziale e con una frusta elettrica o a mano — si, sono pronta per Masterchef! — monta come se fosse panna, ma occhio che schizza!
Potrebbe essere un processo un po’ laborioso: se vedi che non ti si monta subito ti consiglio di sbatterla un po’, poi rimetterla in frigo e ripetere l’operazione dopo un altro quarto d’ora. Se per caso te la scordi in frigo — si, mi è successo — e diventa troppo dura per essere lavorata, ti bastano altri 10 secondi in microonde e torna “lavorabile”. Alla fine, la consistenza dev’essere questa:

Trasferisci tutto dentro uno o più barattoli e usa questo burro sulle cuticole, ma anche su tutte le zone particolarmente ruvide e indurite, come gomiti e talloni. Ha una consistenza leggermente unta, perciò io di solito la uso sulle cuticole quando faccio la manicure, appena prima di immergere le dita nell’acqua calda. Oppure la metto la sera prima di andare a dormire.
Come sempre mi fa piacere sapere se provi a farlo e come ti trovi 🙂

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Bellezza Diy, Corpo, Diy, Green Beauty, Tailoredtip

#TailoredTip del lunedì — profumo solido fai da te

Dicembre 1, 2015

Questo post era previsto per ieri — che sennò come fai a dire che è un #TailoredTip del lunedì se non esce di lunedì?! — ma non ho fatto in tempo. Ho passato le ore di luce a preparare le spedizioni degli ordini ricevuti per il #TailoredFriday e tra pacchetti regalo, note di vettura del corriere, fatture e mail ai clienti mi sono ritrovata alle 17 che era già buio, perciò impossibile fare le foto per il post.

Da questo potete desumere che:

  1. Ho urgente bisogno di acquistare un po’ di attrezzatura fotografica — nello specifico un treppiede per l’iPhone e delle luci decenti — che mi consenta di scattare anche quando non ho la luce naturale a disposizione. Si accettano suggerimenti!
  2. Ho un piano editoriale ma non scrivo “in anticipo” — grossissimo errore secondo la Crivello — perciò il #TailoredTip del lunedì viene scritto e postato di lunedì

A mia discolpa sappiate che sto effettivamente scrivendo di lunedì pomeriggio, è solo che ve lo posto domani, cioè martedì, cioè oggi per voi che leggete….vabbé basta che mi confondo da sola!

Veniamo a noi: oggi ricetta DIY super semplice per un profumo solido fai da te!

Vi servono:

  • 10 grammi di un olio leggero: vanno bene l’olio di Mandorle Dolci, l’olio di Riso, l’Olio di Jojoba.
  • 5 grammi di burro di Cacao, oppure di burro di Karité o di Cocco, quello che trovate con maggiore facilità.
  • 10 grammi di Cera d’api, oppure di cera Candelilla se siete vegani.
  • 1 grammo di Tocoferolo: come sempre non è obbligatorio, però è Vitamina E pura, fa benissimo alla pelle e se ce l’avete sarebbe un peccato non usarlo.
  • 20 gocce dell’olio essenziale che preferite oppure di una Fragranza cosmetica.

Il procedimento è molto semplice: a bagnomaria sciogliete l’olio, il burro e la cera, poi togliete dal fuoco e aggiungete il tocoferolo e l’olio essenziale o la fragranza che avete scelto, date una girata veloce e versate tutto dentro un contenitore. Aspettate che si freddi per bene — se andate di corsa mettetelo in freezer — e avete fatto.
A proposito del contenitore, io vi consiglio di scegliere un formato “tascabile”, perché il bello del profumo solido fai da te è quello che te lo metti in borsa e lo tiri fuori al bisogno, quindi vanno benissimo le scatoline in alluminio — anche quelle delle mentine, per intenderci — oppure uno stick da burrocacao, che è ancora più comodo da applicare!

Se poi siete appassionati di Oli Essenziali e delle loro proprietà, potete provare a fare un profumo solido fai da te che abbia anche altre caratteristiche: un mix energizzante di agrumi — limone, pompelmo e arancio — oppure abbinare Limone e Lavanda per un profumo fresco e rilassante. Insomma, sbizzarritevi!

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Beauty Routine, Corpo, Green Beauty, Tailoredtip, Wellness

#TailoredTip — I guanti esfolianti per una pelle perfetta

Settembre 14, 2015

Questo è un #TailoredTip davvero semplice, ma secondo me è anche il metodo più efficace per avere una pelle liscia e morbida, perciò te ne parlo lo stesso! Si tratta dei guanti esfolianti da usare sotto la doccia: li uso da anni e non tornerei mai indietro, soprattutto considerando quanto io sia fissata con la cura della pelle del corpo —in questo post ti racconto com’è nata questa ossessione!

I guanti esfolianti:

  • Hanno un’azione esfoliante dolce, non aggressiva. Niente a che vedere con il guanto di crine o la loofa che sì, sono naturali, ma mi lasciano le strisciate rosse sul corpo!
  • Usati tutti i giorni, rimuovono delicatamente le cellule morte, lasciando gli strati superficiali dell’epidermide liberi di respirare e pronti per assorbire i nutrienti della crema idratante.
  • Sono molto più pratici di qualunque scrub corpo perché non sporcano dappertutto.
  • Sono igienici: al cambio degli asciugamani metto in lavatrice anche loro: si lavano e si asciugano rapidamente e durano una vita — o almeno, diversi mesi.
  • Danno la sensazione di essere veramente pulite: forse dipende dal fatto che ci sono abituata e li uso quotidianamente, ma mi sento davvero “pulita” solo se li uso.
  • Eliminano e prevengono parecchi fastidiosi inestetismi della pelle: puoi dire addio ai peletti incarniti, a quelle orribili “palline” dure che si formano sotto le braccia, alla pelle spenta e opaca, alle gambe che sfarinano.
  • Aiutano a mantenere l’abbronzatura. Usali tutti i giorni, anche in vacanza: l’esfoliazione quotidiana ti regalerà un’abbronzatura più profonda e duratura.

Come si usano? Semplicissimo! Li infili, li bagni, ci metti sopra uno zic di docciaschiuma, sfreghi i palmi tra di loro e via, massaggia tutto il corpo con movimenti circolari, partendo dal basso e risalendo verso l’alto per stimolare la circolazione. Sciacqua via la schiuma e sei pronta per l’accappatoio e la crema corpo 🙂

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Bellezza Diy, Corpo, Cruelty Free, Diy, Tailoredtip

#TailoredTip — lo scrub al caffè faidate

Settembre 7, 2015

Una delle mie più care amiche vive in Australia da un paio di anni. Un giorno ha preso la valigia, mi ha chiesto in prestito l’aspirapolvere* ed ha affrontato un volo di 23 ore per andare a vivere dall’altra parte del mondo. A Sydney non la aspettavano né amici, né una casa né un lavoro, ma è una #donnaconlepalle e non si è certo lasciata intimorire da questi dettagli insignificanti. Messo in chiaro quanto io la ammiri — e quanto mi manchi perché sentirsi via Facetime non è proprio la stessa cosa — te ne sto parlando perché ovviamente conosce tutta una serie di prodotti beauty che qui nel Vecchio Continente ignoriamo (io perlomeno!) e che invece nell’emisfero australe vanno alla grande.

Uno di questi è lo scrub al caffè di Frank Body. Fanno lo shipping anche da noi ma prima di correre ad acquistarlo finisci di leggere qui perché forse ti faccio risparmiare €15. Il sito però è delizioso, così come l’account Instagram: dai un’occhiata 😉
In breve: è una linea cosmetica nata a Melbourne a base di caffè. Il primo prodotto in assoluto è stato l’Original Coffee Scrub, che promette di spazzare via le cellule morte — e fin qui… — e di “andare a bersaglio” su cellulite, smagliature, eczemi e psoriasi! Credo che la legislazione australiana sulle etichette cosmetiche sia mooooolto più indulgente della nostra, perché per quanto l’INCI sia ottimo e totalmente green, nessuno degli ingredienti dello scrub possono davvero risolvere simili problemi. A parte questo mi è sembrato uno scrub davvero molto carino e visto che gli ingredienti principali sono facilmente reperibili, ho voluto provare a replicarlo!

Scrub al caffè faidate
Di base ti servono solo tre ingredienti: polvere di caffè, sale fino e olio di mandorle dolci. Già con questi tre ottieni un scrub efficace perché la consistenza del caffè e del sale dà l’effetto levigante, mentre l’olio di mandorle dolci nutre e ammorbidisce la pelle.
Se però vuoi cimentarti con qualcosa di un po’ più complicato, puoi provare a replicare la versione originale:

  • Polvere di caffè** — 2 cucchiai
  • Sale fino — 2 cucchiai
  • Olio di Mandorle Dolci — 3 cucchiai
  • Zucchero di Canna — 1 cucchiaio
  • Olio Essenziale di Arancio dolce — 10 gocce
  • Tocoferolo — 1 cucchiaino. Il Tocoferolo è Vitamina E pura. Si trova sui siti che vendono materie prime cosmetiche, ma se non lo trovi puoi sostituire l’olio di Mandorle Dolci con quello di Riso, che contiene un sacco di Vitamina E, costa poco e si compra al supermercato

L’aggiunta di un po’ di acqua renderà lo scrub più liscio e facile da spalmare — il che si dovrebbe tradurre anche in meno casino nella doccia. Ti farò sapere perché la versione +acqua ancora non l’ho provata, anche se non mi convince molto nell’ottica della durata del prodotto, perché i batteri si sviluppano in presenza di acqua. In pratica, se non la metti e conservi lo scrub in un barattolo all’asciutto, ti dovrebbe durare un bel po’!

Le dosi che ti ho indicato ti daranno uno scrub molto delicato sulla pelle, abbastanza “polveroso” come consistenza, soprattutto se lo fai riposare e permetti a caffè, sale e zucchero di assorbire gli olii.
Puoi passarlo sia sulla pelle asciutta che bagnata, ma stai attenta perché finisce ovunque, quindi chiuditi bene nella doccia e non cercare di imitare le modelle sul sito che s’impiastricciano sul set. Il trucco secondo me è mescolarlo al docciaschiuma, in maniera da dargli una consistenza più pastosa e meno messy.
Il profumo è pazzesco: il caffè sta benissimo con l’arancio dolce e ti darà una bella sferzata di energia. Direi che è il modo perfetto per svegliare corpo e mente la mattina, prima di affrontare una giornata impegnativa!

Ti ho ispirata con questo scrub al caffè faidate? Fammi sapere se lo fai, mi raccomando!

*Ha usato le buste che fanno il sottovuoto — quelle che si usano per i piumoni e altri tessili ingombranti — per stipare fino all’inverosimile la sua valigia. Genio!

**La caffeina ha sicuramente proprietà lipolitiche e stimola il drenaggio dei liquidi stagnanti, tanto che anche alcuni fanghi anticellulite ne contengono un po’. Non sono sicura della sua efficacia se limitata allo scrub: secondo me nessun sano di mente passerebbe 45 minuti in doccia a massaggiarsi le chiappe con la polvere di caffè, ma sul Pianeta siamo 7 miliardi di persone quindi mai dire mai!

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Corpo, Diy, Green Beauty, Inci, Ingredienti

Burro di Karité: come usarlo

Marzo 2, 2015

La scorsa settimana ho confessato su Facebook di aver provato a riutilizzare per qualche giorno un fondotinta siliconico tradizionale della MAC, spinta più che altro dal pensiero che fosse un peccato buttarlo, “con quello che costa”. Pessima idea: in men che non si dica sulla fronte mi è comparsa un’area di pelle secchissima e screpolata, di quelle con tutte le pellicine alzate — che se poi sopra ci metti il fondotinta è uno spettacolo, perché le pellicine si colorano e si notano ancora di più! Ok, ho capito: una volta che si passa all’ecobio non si torna indietro, ma come risolvo? Semplice, con applicazioni quotidiane di burro di Karité puro!

Visto che sono bastati solo due giorni a risolvere il problema, ho pensato che potesse interessarti un post su questo ingrediente miracoloso, che puoi trovare facilmente in molti negozi (erboristeria, profumeria, supermercato…) o online e che ha davvero una marea di utilizzi. Unica nota: controlla sempre che sulla confezione ci sia scritto solo il nome INCI del burro di Karité, ovvero “Butyrospermum Parkii Butter” e basta! Niente profumo, niente additivi, niente conservanti: solo burro puro.

Tanto per cominciare, una precisazione: il burro di Karité nasce come ingrediente alimentare. E’ una sostanza vegetale che si estrae dai semi del karité, un albero che cresce spontaneo nell’Africa occidentale. I semi vengono prelevati dalla noce di karité, essiccati, pestati e tostati manualmente fino ad essere trasformati in una pasta spessa, di colore variabile — dal verde chiaro al bianco avorio — lievemente profumata e dal sapore quasi dolce. Questa viene poi bollita a lungo e la parte non raffinata che viene a galla viene scolata e fatta raffreddare. Viene utilizzato come grasso vegetale in molti piatti della cucina africana, ma non ti sto consigliando di metterlo in padella perché quello che si trova in commercio in Italia è a scopo cosmetico, a meno che tu non sia tanto fortunata da trovarne un po’ a scopo alimentare in qualche negozio di alimenti etnici.

Le donne africane lo utilizzano da secoli anche come prodotto cosmetico, applicandone dosi generose su pelle e capelli per proteggerli da caldo, sole e disidratazione. Viene usato come unguento per curare bruciature ed eritemi, piccole ulcere ed irritazioni della pelle ed è ricco di Vitamina A, D ed E che lo rendono un cosmetico “completo” con proprietà idratanti, emollienti, lenitive e protettive.

Appurato che è un prodotto semi miracoloso, vediamo come possiamo usarlo per la cura di pelle e capelli:

  • Si presta benissimo come maschera per lenire la pelle secca o screpolata. Basta applicarne una piccola quantità sulla pelle pulita e il calore delle mani lo scioglierà rapidamente in un morbido olio nutriente, da massaggiare su viso e collo con movimenti circolari per qualche minuto. Tieni in posa un quarto d’ora e poi leva l’eccesso con una velina.
  • E’ un ottimo sostituto della crema notte antirughe: usalo prima di andare a dormire, applicandone un velo su rughe e zone più delicate, come ad esempio il contorno occhi.
  • E’ un fantastico burrocacao: stendine un po’ sulle labbra per idratarle e nutrirle, senza renderle appiccicose.
  • Riesce a schermare alcuni raggi UV: non usarlo ad agosto sulla spiaggia perché non sarebbe sufficiente, ma come filtro solare d’emergenza va benissimo! Però ad agosto in vacanza portatelo lo stesso perché come doposole è ottimo, soprattutto se ti sei scottata o se ti è venuto un piccolo eritema. Portalo anche sulla neve per contrastare le screpolature da freddo.
  • Mescolato con un cucchiaino di zucchero si trasforma in un delicato scrub per il corpo, da usare sotto la doccia — così poi ti risparmi la seccatura di mettere la crema corpo!
  • E’ ottimo per ammorbidire le cuticole quando fai la manicure, o come trattamento di bellezza per i piedi.
  • Puoi usarlo sui capelli come maschera nutriente prima di lavarli. Ti consiglio di mescolarlo a qualche altro olio vegetale e di scaldarlo un po’, per rendere più semplice l’applicazione. Potresti ad esempio mescolare parti uguali di burro di Karité, olio di Cocco e olio di Oliva, scaldandoli un po’ a bagnomaria o nel microonde — poco che non vuoi scottarti! — e poi applicando il tutto sui capelli leggermente inumiditi. Avvolgi la testa con la pellicola, poi metti sopra un asciugamano caldo e tieni in posa il più possibile. Infine lava i capelli con uno shampoo delicato e vedrai come saranno morbidi.
  • Sempre per i capelli, il burro di Karité è fantastico come crema idratante per le punte secche: prima di andare a dormire ne prendo una piccola dose, quanto basta per massaggiare le punte senza ungerle, e al mattino i capelli hanno assorbito il burro e le punte sono nutrite e lucide.
  • Puoi usarlo come olio da massaggio, visto che il suo punto di fusione è vicino alla nostra temperatura corporea: massaggiato tra le mani si trasforma in un morbido olio che va benissimo anche per lenire i dolori muscolari, visto che ha anche una blanda azione antinfiammatoria.
  • Usalo al posto della vaselina se ti fai un tatuaggio e più in generale per tutte quelle volte che vuoi isolare una porzione di pelle da aggressioni esterne.
  • Mettilo sul naso quando sei raffreddata e le narici sono diventate tutte rosse e secche.
  • E’ ottimo sulla pelle dei bimbi, per contrastare gli eritemi da pannolino e tutti gli arrossamenti che vengono sulla loro pelle delicata.
  • In microscopiche quantità è ottimo come illuminante nel trucco, ad esempio applicato appena sopra gli zigomi se vuoi un effetto glowing.

Ho dimenticato qualche utilizzo? Sono curiosa di sapere se usi il burro di Karité e come, aspetto di scoprirlo nei commenti. 🙂

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Beauty Routine, Capelli, Corpo, Detox

Trovare il tempo per prendersi cura di se…aka gogna pubblica se sgarri!

Gennaio 6, 2015

Alla vigilia delle vacanze di Natale mi ero ripromessa di approfittare del tempo libero che mi aspettava per dedicarmi un po’ a me stessa, prendermi cura di me tutti i giorni e farmi un po’ di coccole. Bene, fantastico. Indovinate in che condizioni sono oggi le mie mani?! Pietose, esatto! Ve la faccio breve: avrò anche avuto il tempo, ma la pigrizia ha sempre preso il sopravvento. Una vocina nella mia testa diceva: “Lo fai dopo dai, adesso vediamoci un’altra puntata di Grey’s Anatomy” oppure “Vabbé è inutile metterti lo smalto adesso che è sera e di sicuro si rovina quando vai a dormire, avrai tempo domani”. Eccetera eccetera. Suona familiare? A me capita SEMPRE! Poi arrivo a un punto di non ritorno, quando manicure, pedicure, ceretta e piega ai capelli non sono più rimandabili, nemmeno di un giorno e per mettere a posto tutto mi serve mezza giornata (che non ho)!

Perciò mi sono detta: “Mi serve un po’ di stimolo pubblico” (chiamiamola pure gogna, se volete) e da qui è nata l’idea della 10Day Beauty Challenge, che però è troppo lungo e quindi diventa la #DB10BC (DoubleB 10 Day eccetera). In pratica: 10 minuti al giorno per 10 giorni, una mini routine di bellezza al giorno, che non porti via — appunto — più di 10 minuti di tempo. Potrà essere un piccolo momento da dedicare

  • al viso
  • alle mani
  • alla schiena
  • allo spirito

Ogni mattina vi racconterò nei minimi dettagli COSA intendo fare, qui sul blog, e la sera posterò sulla pagina Facebook com’è andata. Così almeno non potrò sgarrare perché voi mi controllerete.

Chi se la sente di fare la #DB10BC con me?! The more, the merrier: ci possiamo incoraggiare a vicenda e prometto di postarvi tante ricette faidate (sono una fanatica del DIY) senza ingredienti introvabili, tipo l’algabranchia (cit.). Prometto anche di essere a disposizione per incoraggiamenti e se per caso saltate un giorno non verrete fustigate in pubblica piazza! 😉

Si comincia domani bellezze: fatemi sapere nei commenti se ci state, io vi aspetto!

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