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Bellezza Diy, Corpo, Detox, Natural Beauty

Tutti gli usi beauty del Sodium Bicarbonate

Ottobre 2, 2017

Sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria!

Ti confesso una cosa sul bicarbonato: io lo considero pochissimo.

Intendiamoci, in cucina c’è sempre, ma se dovessi pensare a un ingrediente davvero utile non mi verrebbe in mente per primo e sarebbe uno sbaglio perché può essere usato in tantissimi modi!

Così ho pensato che oggi potremmo vederne assieme qualcuno, limitandoci al settore beauty — Io ad esempio lo metto anche nella lettiera dei gatti perché assorbe gli odori, ma non lo definirei un trattamento di bellezza!

  • E’ la base più delicata per uno scrub fai da te, molto più gentile sulla pelle rispetto ai cristalli di sale o di zucchero, che sono più ruvidi. Puoi mescolarlo a un po’ di olio vegetale (oliva, jojoba, mandorle…quello che vuoi!) e massaggiare l’impasto sulla pelle inumidita per un minuto, con movimenti circolari.
  • Se lo mescoli a pochissima acqua — vuoi ottenere una pasta densa — è un ottimo rimedio per brufoli, punti neri e imperfezioni. Oltre ad essere un delicato esfoliante, il bicarbonato asciuga le impurità quindi ti basta applicare questa pasta sul brufoletto per 5 minuti e poi rimuovere con una spugna inumidita.
  • Lo puoi usare come ingrediente base per un deodorante fai da te davvero semplice: prendi un bicchiere di acqua e fai una soluzione satura di bicarbonato, ovvero versa dentro un cucchiaino per volta e mescola finché non si scioglie. Quando la polvere di bicarbonato non si scioglierà più avrai ottenuto una “soluzione satura”. Versa il tutto in un flacone con lo spray e usalo come deodorante!
  • E’ un ottimo sostituito del dentifricio — a meno che tu non abbia lo smalto particolarmente delicato o rovinato in quel caso potrebbe essere un po’ aggressivo. Bagna lo spazzolino da denti e mettici sopra un pizzico abbondante di bicarbonato, poi lava i denti come al solito. Ha anche un leggero effetto sbiancante!
  • Ti ricordi questo post sul mio blog? Il bicarbonato può essere mescolato allo shampoo per regalare un rapido detox ai tuoi capelli, aiutandoli a liberarsi del build up di ingredienti “brutti” che si sono accumulati sulle lunghezze se non usi solo prodotti 100% green., aiutandoli a liberarsi del build up di ingredienti “brutti” che si sono accumulati sulle lunghezze se non usi solo prodotti 100% green.
  • Il rimedio più classico di tutti: un bagno (o un pediluvio) tonificante. Sciogli nella vasca mezza tazza di bicarbonato e goditi 15 minuti di immersione nell’acqua calda…perfetto per i primi freddi che si avvicinano!

Se conosci altri modi per usare il bicarbonato, fammeli sapere che aggiorno la lista!

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Bellezza Diy, Capelli, Diy, Ingredienti

Maschera nutriente per capelli alla banana

Settembre 25, 2017

Il post di oggi è dedicato a una maschera a base di banana, perfetta per capelli spenti o molto danneggiati — piastra tutti i giorni?! Presente! — che te li lascerà nutriti e morbidi!

Come sempre, pochi ingredienti e facile esecuzione. Ti servono:

  • Una banana
  • 2 cucchiai di yogurt bianco denso
  • 2 cucchiai di olio di ricino (se non ce l’hai puoi sostituirlo con l’olio d’oliva)
  • 1 cucchiaio di miele

Taglia la banana a pezzetti, schiacciali con una forchetta e poi aggiungi gli altri ingredienti. Se preferisci, puoi usare un frullatore a immersione ma fai attenzione a mantenere una consistenza densa, altrimenti la maschera colerà dappertutto.

Applica questo impasto sui capelli asciutti, partendo dalle radici. Copri la testa con della pellicola o una cuffia per doccia usa e getta — quelle che danno sempre negli hotel! — e tieni in posa per 30–40 minuti, poi sciacqua e procedi allo shampoo come d’abitudine.

Per avere un effetto “wow” ti consiglio di farla una volta a settimana: i nutrienti della banana aiuteranno i capelli danneggiati e tengono a bada l’eventuale forfora, mentre lo yogurt regala una luminosità pazzesca!

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Antiage, Bellezza Diy

Gli attivi anti-age che funzionano davvero

Settembre 18, 2017

Se ti sei persa questa diretta su Facebook — o se non hai fatto in tempo a scriverti tutti gli attivi antiage che funzionano davvero! — ecco un bel recap per te, così sai cosa cercare nell’INCI delle creme che usi*!

Gli attivi #affiDouble:

  • Vitamina E: è la mia preferita, prende a “randellate” i radicali liberi che causano i processi ossidativi delle cellule! Nell’INCI la trovi come Tocopherol o Tocopheril Acetate.
  • Vitamina C: è quasi impossibile usare la vitamina C pura, perché non si mantiene, vengono quindi usate delle forme stabilizzate di vitamina C, che fanno comunque un ottimo lavoro soprattutto se usate con costanza. Cerca l’Ascorbyl Palmitate.
  • Vitamina B5: lenitiva e cicatrizzante, stimola il rinnovamento cellulare. Nell’INCI cerca il Panthenol.
  • Q10: è un ingrediente che costa tantissimo, è difficile da inserire in formula e ha un colore super acceso, arancione brillante. “Ma io ho trovato la crema al Q10…” Qui non serve leggere l’INCI, basta guardare il colore della crema: se è bianca, il Q10 l’ha visto da lontano e col binocolo!
  • Acido Lipoico: bellissimo attivo, in pratica “ricarica” potenzia gli altri antiossidanti. Nell’INCI lo trovi come Thioctic Acid. E’ talmente forte come antiossidante che viene usato — come integratore — nelle terapie complementari di malattie degenerative tipo la SLA.
  • Insaponificabile: è quella parte di olio che, a contatto con la soda caustica, non diventa sapone. Ogni tipo olio ne ha una percentuale diversa, i più ricchi sono l’olio d’oliva (Olea Europaea Oil — il 6%) e il burro di karité (Butyrospermum Parkii Butter — addirittura il 20%).

Come sempre se hai dubbi sull’INCI dei prodotti che usi puoi mandarmeli per un controllo!
Baci e buona settimana,

Double

  • Di solito questi ingredienti si trovano solo nei prodotti per il viso, perché costano e perché al corpo nessuno dedica tanta attenzione. L’unica scema che mette ingredienti pregiati come la Vitamina E, la Vitamina C, l’Acido Ialuronico e l’Allantoina nella crema corpo sono io, ma questa è un’altra storia…

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Green Beauty, Inci, Stiamobio, Vegan

Maschera viso al cetriolo, per quando fa caaaaaldo!

Luglio 24, 2017

Oggi ti propongo di fare insieme una maschera viso suuuuper rinfrescante, perfetta per dare sollievo alla pelle dal caldo!

Ti servono pochissimi ingredienti e potrei giurare che li troverai tutti in cucina! Pronta? Via!
Procurati:

  • mezzo cetriolo — idratante e rinfrescante, aiuta a bilanciare il PH della pelle
  • 1 cucchiaio di yogurt bianco — è leggermente acido e fa un effetto esfoliante delicatissimo
  • 2 o 3 cucchiai di farina d’avena — ha proprietà calmanti ed è perfetta per la pelle più sensibile

Pela e taglia a pezzi il cetriolo, tieni da parte due fette da mettere sugli occhi per fare un po’ di scena e frulla il resto assieme allo yogurt.
Aggiungi la farina d’avena “a occhio”, in modo da avere un consistenza non troppo liquida.

Applica la maschera su viso e collo puliti e struccati, tieni in posa 15 minuti poi togli l’eccesso con una spugnetta e sciacqua bene con un po’ di acqua.

Bonus tip: prima di applicare la maschera, prova a mettere 5 gocce del mio Siero viso antiage su viso e collo. Questo suggerimento vale per TUTTE le maschere che fai, perché funzionano in base allo stesso principio: occludono la pelle durante il tempo di applicazione, favorendo così la penetrazione dei principi attivi e rendendo la pelle più rosea e dal colorito uniforme!

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Green Beauty, Inci, Skincare, Stiamobio, Vegan

Come usare l’autoabbronzante: la guida Double alla tintarella senza UV

Luglio 17, 2017

Qualche settimana fa ho fatto un live su Facebook dedicato ai solari: i raggi UV fanno male, quali ingredienti vuoi trovare nelle creme solari, eccetera eccetera. Quindi tutte le informazioni che ti servono per proteggerti dal sole le trovi in quel video.

Oggi invece parliamo di abbronzatura e soprattuto di come porre rimedio alle gambe perennemente bianche, ovvero tutte le dritte Double per usare l’autoabbronzante.

Breve storia triste:
Double usa l’autoabbronzante sulle gambe.
Double si ritrova con le mani macchiate di arancione e una puzza terribile che le aleggia attorno.
Le gambe di Double restano bianche.
Fine.

Se è capitato anche a te, ecco i miei consigli per un’applicazione perfetta!
Pronta? Via!

  • Prima di applicare l’autoabbronzante, prima ancora di pensare di applicarlo, è fondamentale lavare, depilare, esfoliare e idratare la pelle. Immagina di dover preparare il campo operatorio per un chirurgo. (Se fai la ceretta, aspetta almeno 24 ore prima di mettere l’autoabbronzante.)
  • Per l’esfoliazione puoi provare uno dei miei tanti scrub: quello al caffè, quello al sale rosa, oppure usare il guanto di crine, la loofa…
  • Dopo aver scrubbato per bene devi idratare la pelle con un po’ di crema. Stendine un velo leggero, servirà a far scivolare meglio l’autoabbronzante.
  • Applica un po’ di crema in più sulle zone più secche e ruvide: mani, piedi, gomiti, ginocchia. Più la pelle è secca, più l’autoabbronzante tenderà ad “aggrumarsi”.
  • Aspetta 15 minuti che la crema si assorba per bene, poi infila un paio di guanti in lattice (quelli usa e getta vanno benissimo) così eviterai di sprecare prodotto e di ritrovarti col palmo della mano arancione!
  • Inizia a spalmare una piccola quantità di autoabbronzante. Fai uno strato sottile: ad aggiungerne altro fai sempre in tempo.
  • Se ci sono delle aree dove non vuoi applicare l’autoabbronzante, puoi proteggerle con un sottile strato di burro di karité — ad esempio le sopracciglia, se applichi il prodotto anche sul viso.
  • Per un effetto naturale, rispetta quelle zone del corpo che non si abbronzerebbero con il sole, come il palmo delle mani e l’area tra le dita.
  • Aspetta almeno 10 minuti prima di vestirti e 12 ore prima di fare la doccia.
  • Nei giorni successivi abbonda con la crema idratante per far sì che l’abbronzatura duri più a lungo.

So cosa stai per chiedermi: “Double, ma tu che autoabbronzante usi?”. Questo!

#StiamoBio

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Beauty Routine, Inci, Skincare, Stiamobio

Dritte beauty per pelli adolescenti

Luglio 11, 2017

Qualche tempo fa ho ricevuto il messaggio di una ragazza che mi chiedeva informazioni sulla newsletter e precisava:

“Ho quattordici anni quindi non sono molto esperta di queste cose!
(Mamma è ovviamente d’accordo all’iscrizione alla newsletter)”

14 anni. Almeno un’iscritta alla mia newsletter ha 14 anni. 😥
Dove cavolo sono finiti i MIEI 14 anni?! Era ieri…

Vabbé, nostalgia a parte, la newsletter di oggi è dedicata alle adolescenti: se rientri nella categoria o se hai una figlia adolescente, ecco la beauty “routeen” consigliata da Double.
(Che poi non è molto diversa dalla mia attuale beauty routine: estremamente minimalista!)

Premessa: gli anni dell’adolescenza sono bellissimi e terribili insieme e gettano le basi dell’adulta che sarai domani, bellezza inclusa. Per questo motivo, le regole base sono 3:

  1. Non toccarti la faccia! Lo so che la tentazione di estirpare alla radice quel brufolo maledetto è forte: resisti, perché rischi che ti resti una cicatrice a vita.
  2. Usa la protezione solare! ☀️ Proteggi DA SUBITO la tua pelle dai raggi UV che le faranno perdere tono ed elasticità con gli anni. Fidati!
  3. Fai attenzione agli ingredienti che ti metti in faccia! Scegli prodotti delicati, privi di ingredienti chimici che nel migliore dei casi sporcano la pelle, nel peggiore la aggrediscono o penetrano ed entrano in circolo nel tuo corpo.

Detto questo, qual è la giusta beauty routine per una pelle così giovane?

  • Lava il viso almeno due volte al giorno, mattina e sera. 🚿 Lo so che si dice “bellezza acqua&sapone”, ma stai alla larga dalla saponetta! Il sapone ha un PH diverso dalla pelle, aggredisce il naturale strato di sebo che la protegge costringendola a produrne sempre di più, sempre di più, in un circolo vizioso infinito. Scegli un detergente viso delicato, che non contenga tensioattivi aggressivi.
  • Concediti un’esfoliazione una volta a settimana. Non c’è bisogno di acquistare chissà che prodotto: mescola olio, zucchero e un po’ di miele 🍯 e otterrai uno scrub fantastico!
  • Riduci al minimo il make-up: se hai la pelle mista o con tendenza acneica soffocarla tutto il santo giorno sotto uno strato di fondotinta ai siliconi non farà che peggiorare la situazione!
  • Usa la crema idratante tutti i giorni e se proprio non vuoi rinunciare ad un po’ di colore sul viso, prova a mescolarla con il fondotinta minerale: otterrai una BB cream leggera e luminosa.

BB cream a parte, questa routine va benissimo anche per i maschietti: una pelle tanto giovane non ha bisogno di particolari cure, solo di essere tenuta sempre ben pulita e idratata! 😉

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First Time, Green Beauty, Inci, Natural Beauty, Stiamobio, Vegan

La pelle assorbe

Febbraio 6, 2017

Nota bene: Io non sono un medico né ho studiato medicina. Mi piace però capire come funzionano le cose e sono anche brava a spiegarle in termini semplici — una volta che le ho capite. Quindi quello che segue non è — e non vuole essere — un testo scientifico: è quello che ho capito io a proposito di com’è fatta la pelle umana e di come funziona. Ne ho parlato con diversi medici, ho letto testi di settore che trovate in bibliografia e ne ho tratto le mie conclusioni. In ogni caso, per qualsiasi problema cutaneo, andate dal medico e lasciate perdere quello che trovate scritto online!

La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo ed ha molteplici compiti: protegge tutto quello che c’è sotto – muscoli, nervi, ossa e organi interni – contiene le terminazioni nervose che ci permettono di avere il senso del tatto, regola la temperatura interna del corpo. I suoi due strati principali sono:

  • Epidermide — è lo strato più superficiale della cute, composto a sua volta da diversi strati. Tra questi, il malefico “strato lucido”: il più difficile da penetrare. Se vi siete mai feriti un dito e avete visto che dalla ferita non usciva sangue, ma il fondo era lucidissimo…beh, avete visto lo strato lucido!
  • Derma — un tessuto connettivo, prevalentemente composto da collagene ed elastina. E’ a questo strato che i cosmetologi vogliono arrivare quando formulano un cosmetico, che dia una pelle bella, elastica e senza rughe.

Sotto al derma c’è l’Ipoderma: un tessuto adiposo, più o meno spesso a seconda della zona del corpo. I cosmetici qui non arrivano, perciò si interviene con infiltrazioni ad ago.

La pelle è idrorepellente, nel senso che l’acqua non passa, ma non impermeabile: alcune particelle molto piccole (parlo di molecole con dimensioni inferiori o uguali ai 40 nm) sono in grado di penetrarne lo strato superficiale. La maggior parte di queste sostanze si diffonde orizzontalmente, tra le cellule dell’epidermide, ma alcune sono in grado di viaggiare verticalmente lungo i canali follicolari e penetrare fino al derma.
La pelle inoltre è più o meno spessa a seconda della zona del corpo – quella del contorno occhi è molto più sottile di quella sulla schiena, ad esempio – e ovviamente più è sottile, più è permeabile. Pensa alle ascelle: la pelle è sottile, non c’è ipoderma e ci sono diversi canali follicolari, belli grandi e profondi. E’ ovvio che un prodotto applicato in questa zona riuscirà a penetrare meglio rispetto ad uno spalmato sul sedere—dove lo strato del derma…beh, diciamo che è più spesso, ecco!

Alcuni fattori influenzano il grado di permeabilità della pelle:

  • lo stato della pelle: è sana? Presenta lesioni? E’ affetta da condizioni patologiche? Una pelle sana, senza ferite, è molto più “resistente” di una che invece è stata in qualche modo danneggiata.
  • l’idratazione: aumenta le dimensioni dei pori e favorisce la velocità di assorbimento delle sostanze idrosolubili.
  • il tipo di pelle: di quale che zona del corpo stiamo parlando? La penetrazione delle sostanze è influenzata dalla zona di applicazione, perché la struttura della pelle e il pH variano localmente.
  • le caratteristiche del principio attivo: la pelle ha un’azione selettiva nei confronti di varie sostanze. Alcune passano attraverso la via pilo-sebacea (in linea di massima le sostanze lipidiche o sospese in lipidi), altre invece seguono la via transcellulare, quindi si muovono di cellula in cellula.

Infine esistono alcune sostanze più piccole sono in grado di veicolare quelle più grandi nei diversi strati: sono i cosiddetti “eccipienti” (enhancers, se ci piace fare gli anglofoni) dei quali si sente tanto parlare. Il bravo cosmetologo sa che il principio attivo da solo non è in grado di penetrare fino al derma, allora lo “lega” ad un eccipiente che funziona un po’ come un taxi: carica il principio attivo e lo porta a destinazione. Questi taxi/eccipienti sono in grado di attraversare gli strati dell’epidermide e quindi consentono la formulazione di creme efficaci ed economiche, perché il principio attivo costa moltissimo, mentre l’eccipiente è più economico.Quindi, una crema che contiene l’1% di principio attivo e il 10% di
eccipiente, sarà più efficace e meno costosa di una crema fatta
con il 10% di principio attivo e nessun eccipiente.

A volte può succedere che il “taxi rapisca il cliente”, nel senso che se il principio attivo è molto solubile nell’eccipiente, i due potrebbero non separarsi più una volta che hanno passato gli strati dell’epidermide.

Ora, la domanda che vi faccio è: ma questi eccipienti sono sicuri nel lungo periodo? Se me li spalmo addosso per 20 anni, cosa potrebbe succedermi?

La risposta è: ad oggi, non lo sappiamo perché non esiste uno studio scientifico definitivo che chiuda la questione.

Però consentitemi un parallelismo: i primi studi scientifici sulla relazione tra alimentazione e alcuni tipi di malattie (come cancro, cardiopatie e malattie autoimmuni) sono stati effettuati verso le fine degli anni ’70. Benché fosse evidente che un elevato consumo di prodotti di origine animale fosse da collegare con l’insorgere e il progredire di queste patologie, l’industria alimentare iniziò immediatamente una manovra difensiva per screditare questi studi, che rappresentavano un enorme pericolo per i suoi interessi economici.  Oggi invece nessuno si scandalizza se un oncologo dice che mangiare troppa carne provoca il cancro.
Ci sono voluti “solo” 40 anni. Con l’industria cosmetica è lo stesso: oggi si comincia a sentir parlare del fatto che alcuni ingredienti usati nei cosmetici sono tossici, pericolosi, potenzialmente cancerogeni.

Concludendo: credo che nella scelta del cosmetico dovremmo mettere la stessa cura che usiamo al supermercato quando leggiamo la lista degli ingredienti dei biscotti. Se contengono grassi idrogenati e io non voglio mangiare quel tipo di ingrediente, posso scegliere se acquistarli o meno, ma almeno LO SO! L’importante è che l’informazione sia a disposizione di tutti, poi ciascuno di noi è libero di scegliere il prodotto che preferisce…oppure decidere di farsi i biscotti a casa!

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Green Beauty, Inci, Stiamobio, Vegan

Il rimedio #affiDouble per talloni morbidi

Luglio 3, 2017

Come stanno i tuoi talloni? Se stai rimandando il momento in cui indosserai i sandali perché li vedi secchi e screpolati… ho il rimedio per te!

Forse fino ad oggi non ci hai fatto più di tanto caso, hai dimenticato di fare lo scrub e di applicare la crema idratante. Poco male, rimediamo in fretta con un trucchetto naturale molto semplice.

Ti servono:
– sale fino
– olio (oliva, riso, jojoba…quello che vuoi!)
– 1 limone grande
– acqua calda
crema idratante
– pellicola da cucina
– calzini

Pronta? Procediamo!

  1. Taglia a metà il limone, spremi il succo e versalo nell’acqua calda, dove immergerai i piedi tra pochi istanti.
  2. Prepara uno scrub semplice con sale e olio. Aggiungi un po’ di docciaschiuma o di shampoo per dargli una consistenza più gradevole da maneggiare.
  3. Prendi le due metà di limone avanzate e usale su talloni come se fossero uno spremiagrumi — lo so, fa squish squish ed è un po’ strano, ma fidati! Il succo acido del limone ammorbidisce la pelle che si è indurita.
  4. Adesso puoi mettere i piedi nell’acqua calda e tenerli lì per almeno 10 minuti.
  5. Dopo l’ammollo fai lo scrub sulla pelle umida con il mix che hai preparato prima: il sale gratta via le cellule morte e l’olio nutre la pelle.
  6. Applica uno spesso strato di crema idratante e avvolgi i piedi nella pellicola da cucina, poi infila i calzini e goditi l’effetto “maschera” per almeno 20 minuti.

Io ti consiglio di farlo la sera così alla fine puoi rimuovere la pellicola, rimetterti i calzini e tenerli su tutta la notte. Al risveglio avrai due piedini da fata, pronti per i sandali!

Fammi sapere se ci provi, mi raccomando!

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Green Beauty, Inci, Stiamobio

Più bianco del bianco! — come pulire le sneakers

Giugno 26, 2017

Ok, lo so che non è esattamente un consiglio “beauty”, ma ho scoperto questo trucco fantastico e volevo condividerlo con te!

Premessa: da circa un anno ho un paio di sneakers bianche. Le adoro, le trovo super comode e ho diversi outfit pensati apposta per poterle indossare. Il guaio è che le metto anche per andare in scuderia, perciò ti lascio immaginare come si siano ridotte! Visto che comprarne un altro paio non sarebbe in linea con lo #StiamoBio al quale sono votata, ho deciso che DOVEVO trovare un sistema per farle tornare come nuove!

La tomaia non è stata un grosso problema: ho usato la “gomma magica”. E’ una sorta di spugnetta morbida che promette di cancellare qualsiasi macchia da qualunque superficie, senza rovinarla. La prendi in mano e pensi “si, vabbè, come no?!” e invece funziona benissimo, basta inumidirla e strofinarla sulla parte da pulire.

Il problema è la suola in gomma, dirai tu.
E invece no!
Ecco il “trucchetto” di Double.

Ti servono:
– dentifricio
– un vecchio spazzolino da denti

Il procedimento?
Super semplice!
Applica un po’ di dentifricio — io ne ho usato uno bianco — sulla suola, massaggialo bene sulla gomma aiutandoti con lo spazzolino, poi lascia in posa 5 minuti.
Ripassa lo spazzolino sulle parti più sporche — tendenzialmente direi il tallone e la punta, ma dipende da come appoggi il piede per camminare — poi rimuovi con una pezza inumidita.
Et voilà!

Sui lacci mi sono dovuta arrendere e ne ho ordinato un paio nuovo su Amazon: tu hai idea di come si faccia a farli tornare bianchi?!
Stavolta sono io che aspetto un tuo consiglio 😉

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Lifestyle

Double offline: ho tolto tutte le notifiche e ti racconto il perché!

Giugno 19, 2017

Venerdì scorso ho fatto una cosa che non mi sarei mai immaginata, nemmeno nei miei sogni più arditi: ho tolto tutte le notifiche alle app sul telefono.

E’ stata una decisione presa d’impulso: l’ho afferrato, ho aperto le impostazioni e ho tolto tutto. Niente più bi-bip da Facebook, pling-plong da Instagram, pio-pio da Linkedin…niente di niente. Da tre giorni a questa parte il mio iPhone è quasi muto, perché già che c’ero ho anche tolto i suoni a Gmail — le notifiche no, quelle le ho lasciate!

Suona per Whatsapp, sms e chiamate: stop.

L’idea me l’ha data Letizia Palmisano, con il suo intervento al FreelancecampFelicemente (s)connessi — Lavorare bene senza inseguire notifiche, bip ed email urgenti”. Letizia, molto semplicemente, ha raccontato di come fosse migliorata la qualità — e la quantità — del suo lavoro da quando ha deciso di togliere tutte le notifiche e attenzione! è giornalista e social media manager, quindi una figura professionale che deve essere necessariamente aggiornata su tutto, quasi in tempo reale.

Mentre ero seduta ad ascoltarla ho pensato alla mia giornata tipo, strutturata più o meno così:

  1. Mi metto a lavorare su qualcosa (un post sul blog, l’editing di foto, la newsletter)
  2. Parte il circo di driin-bling-plong-cip del telefono
  3. Scatta l’ansia: “Sarà sicuramente questione-di-vita-o-di-morte: DEVO rispondere IMMEDIATAMENTE!

(Mi rendo conto: il problema non sono le notifiche. Il problema è che io sono ansiosa. L’ansia però non la posso mettere su muto)

4. Ovviamente perdo la concentrazione e la cosa sulla quale stavo lavorando al punto 1. passa in cavalleria.

5. Se tutto va bene riesco comunque a portarla a termine entro la fine della giornata, altrimenti slitta al giorno dopo.

Se fosse solo una questione di tempo, non sarebbe un grande dramma. Basterebbe lavorare qualche ora in più al giorno e via. Il vero problema è che mi sto rendendo conto che ormai:

  • le mie giornate lavorative riescono a coprire solo la gestione quotidiana
  • se per caso c’è un giorno festivo di mezzo le opzioni sono due: o lavoro lo stesso o ci metto una settimana a rimettermi in pari (il 1° maggio è stato un disastro!)
  • non ho più il tempo per pianificare il futuro: dove voglio che sia Double tra un anno? Cosa devo fare per portarla fin lì? Non ho nemmeno il tempo di pensare al planning, figuriamoci metterlo in pratica!*
  • gli imprevisti mi mandano in crisi: un appuntamento all’ultimo minuto, un’emergenza in tipografia, una consegna brevi manu, l’amica che mi propone uno spritz al volo…tilt!

So bene che la colpa non è delle notifiche e che avremmo tutte bisogno di una giornata di 48 ore per riuscire a spuntare ogni voce dalla nostra to-do’s list. Io però da qualche parte dovevo iniziare a risolvere la questione, così ho agito d’istinto e, seduta nella platea del Quirinetta, ho preso il telefono e ho tolto tutte le notifiche.

Le prime 24 ore sono state strane: “Ma non mi scrive nessuno? Non mi cerca nessuno?”. Ho avuto più volte l’impulso di controllare i social, ma credo di aver preso in mano il telefono meno spesso del solito — complice anche il weekend.

Ho la sensazione di aver avuto “ore più lunghe” — che lo so, non esistono — perché è vero che controllo i canali social di Double B, ma poi ne approfitto per mettere i like alle foto delle amiche, leggere qualche post, magari un giretto su Pinterest…e in breve quello che #éperlavoro diventa cazzeggio di un’ora!

Ovviamente Double non può restare sguarnita, perciò ho deciso che avrò degli orari fissi nei quali controllare Facebook, Messenger e Instagram ed ho già settato le sveglie sull’iPhone: alle 12,00 e alle 19,00.

Il customer care di Double verrà monitorato due volte al giorno e ho la sensazione che dedicare a questa attività un’ora a fine mattina e una a fine pomeriggio sia anche un modo per “ricompensarmi” del lavoro svolto!

Oggi è il primo giorno lavorativo “offline”: sono le 11,30, ho finito di scrivere questo post e mi sento molto produttiva 🙂 Vediamo come va tra una settimana!

*Gioia Gottini, se stai leggendo queste righe: mettiti una mano sulla coscienza e dammi uno degli otto posti al retreat su planning di settembre!


 

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